Inondazioni in India, 140 morti: il video del disastro

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Nel nord dell’India le inondazioni causate dalla durata prolungata del monsone hanno travolto il Paese causando la morte di oltre cento persone.

Inondazioni in India per ritardo monsone

I monsoni sono venti ciclici caldi tipici dell’Oceano Indiano, determinanti per un florido andamento dell’agricoltura e delle fonti idriche del Paese. Solitamente, cominciano in giugno e terminano in settembre. Tuttavia, l’attuale monsone si è rivelato il più potente e duraturo dal 1994. Infatti, da luglio ha provocato 650 vittime tra India, Nepal, Bangladesh e Pakistan.

Nell’India Settentrionale, il forte vento ha portato a spaventose inondazioni. Secondo il bilancio delle autorità indiane circa 140 persone hanno perso la vita perché rimaste travolte nella piena. Nello stato dell’Uttar Pradesh si registrano 111 caduti in soli quattro giorni. L’acqua si è infiltrata anche nel carcere della “provincia del nord”, costringendo l’evacuazione di 900 detenuti dalla casa di reclusione.

Nell’adiacente stato del Bihar, forti precipitazioni del tutto inusuali per il periodo hanno causato altre 28 vittime. Nella capitale, Patna, l’acqua alta ha costretto gli abitanti a lasciare le proprie abitazioni salendo su canotti di emergenza.