India, allerta terrorismo in Kashmir: evacuato il Monte Amarnath

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È allerta terrorismo in India, dove il governo dello Stato del Jammu e Kashmir ha ordinato l’immediata evacuazione di 20mila persone tra turisti e pellegrini dalla zona del Monte Amarnath. Si tratta di una decisione senza precedenti che è stata presa sulla base di alcune informazioni rivelate dalle forze di intelligence locali. Secondo tali fonti infatti, ci sarebbe il rischio di potenziali attacchi terroristici che avrebbero come bersaglio proprio i pellegrini diretti alle caverne del Monte Amarnath, considerate un luogo sacro dalla religione induista.

India, allerta terrorismo in Kashmir

A seguito della decisione, decine di autobus sono stati inviati nei pressi del Monte Amarnath con il compito di raccogliere le migliaia di pellegrini presenti e trasportarli nella capitale Srinagar. Una volta giunti li, partiranno alla volta di destinazioni sicure.

Nel comunicato ufficiale emanato dal governo dello Stato del Jammu e Kashmir si legge infatti: “Tenendo in considerazione le ultime informazioni dell’intelligence in merito a minacce terroristiche, che interesserebbero in particolar modo la zona del Monte Amarnath, e cercando di mantenere le condizioni di sicurezza nella valle del Kashmir, nell’interesse per la salvaguardia e la sicurezza dei turisti diretti alle caverne di Amarnath si consiglia loro di limitare la loro permanenza nella valle immediatamente e di prendere le misure necessarie al fine di ritornare indietro il più presto possibile”.

La contesa con il Pakistan

La regione del Kashmir è da decenni oggetto di contesa da parte dell’India e del confinante Pakistan, che ne rivendica la sovranità. Queste tensioni sono spesso sfociate negli ultimi anni in scontri armati al confine tra le due nazioni che ne hanno minato la stabilità diplomatica. È probabile che l’allerta terrorismo sia da ricondurre a questo clima di instabilità pregresso nella zona.

Inoltre, stando a quanto riportato dal quotidiano Times of India, nei giorni scorsi sarebbero stati ritrovati nei pressi del monte un fucile di precisione M24 e una mina antiuomo di fabbricazione pakistana. Indizi che avrebbero fatto partire l’imput dall’intelligence per l’operazione di evacuazione.