India, crollato un ponte nel Gujarat: centinaia di persone precipitate nel fiume, almeno 60 morti

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Un drammatico incidente si è verificato in India: nello stato del Gujarat, un ponte è crollato facendo precipitare in acqua centinaia di persone. Il bilancio provvisorio delle vittime, invece, è di circa 60 morti.

India, crollato un ponte nel Gujarat: centinaia di persone precipitante nel fiume

Tragedia in India. Nello stato indiano di Gujarat, situato nella parte occidentale del Paese, un ponte è crollato facendo precipitare nelle acque del fiume che sovrasta centinaia di persone. Alla luce delle informazioni sinora diffuse dalle autorità locali, sarebbero almeno sessanta le vittime dell’incidente. Intanto, visionando le immagini postate sul web, è possibile osservare il momento in cui la struttura ha ceduto e l’attimo in cui le persone che stavano attraversando il ponte pedonale sono cadute in acqua. Molti dei presenti hanno tentato di salvarsi restando aggrapparti alla costruzione.

Le immagini diffuse dalle tv locali mostrano molti cittadini appesi al ponte sospeso e parzialmente immerso nel fiume Macchu che attraversa la città di Morbi. I filmati, inoltre, mostrano i soccorritori mentre corrono in aiuto degli sventurati pedoni.

Almeno 60 morti. Il commento del primo ministro

La drammatica situazione è stata commentata dal primo ministro Narendra Modi, che si trovava nel Gujarat (suo stato natale) per una visita di tre giorni al momento dell’incidente. Dopo aver appreso del crollo, ha affermato di essere “profondamente addolorato per la tragedia”.

“Almeno 60 persone sono morte finora e altre 30 sono rimaste ferite”, ha dichiarato Brijesh Merja, legislatore della città di Morbi. E ha aggiunto: “Ma le vittime potrebbero aumentare perché le operazioni di soccorso non sono ancora terminate“.

Il ponte crollato è una struttura storica lunga 230 metri ed è stato costruito durante la dominazione britannica del XIX secolo. Per sei mesi, era rimasto chiuso per dei lavori ed era poi stato riaperto al pubblico appena una settimana prima del cedimento. Al momento del crollo, circa 400 cittadini stavano attraversando il passaggio.