India, piogge nel nordest: 27 morti, 2mila villaggi inondati

Gauhati (India), 29 giu. (LaPresse/AP) - Almeno 27 persone sono morte e oltre 2mila villaggi sono stati inondati a causa delle piogge monsoniche che hanno colpito il nordest dell'India. Secondo le autorità dello Stato indiano di Assam, sono 2.084 i villaggi inondati. Ieri le acque del fiume Brahmaputra hanno coperto del tutto circa 50 villaggi sull'isola di Majuli. Il numero delle vittime potrebbe salire. Vittime anche nel vicino Nepal, dove almeno otto persone sono morte nelle frane e altre due persone risultano disperse.

Aerei dell'esercito stanno portando nella zona pacchetti di prodotti alimentari alle persone rimaste intrappolate, insieme al bestiame ed elefanti selvaggi, su piccoli isolotti di terraferma che si sono formati in mezzo alle acque alluvionali. Soccorritori vengono trasportati nella zona in elicotteri per aiutare le persone rimaste bloccate. Le linee telefoniche nella regione non funzionano e i binari di alcune tratte ferroviarie sono stati bloccati dal fango.

Sono circa un milione le persone che hanno dovuto lasciare le loro case per sfuggire alle inondazioni. "Non pensavamo che la situazione sarebbe diventata così drammatica quando una settimana fa il livello delle acque era aumentato a causa delle piogge monsoniche", ha commentato Nilomoni Sen Deka, un ministro del governo dello Stato di Assam. Circa 75mila residenti dell'isola di Majuli sono accampati in tende improvvisate, costruite con canne di bambù e tele di plastica. "Ci sono rimasti soltanto i vestiti che abbiamo addosso", ha detto il 60enne Puniram Hazarika. Un branco di circa 70 elefanti asiatici, che di solito evitano la presenza degli umani, si è radunato vicino agli sfollati. "Finora gli elefanti non hanno provocato danni, ma li stiamo osservando da vicino", ha riferito Atul Das dell'ente responsabile per la protezione degli animali.

Tra le vittime ci sono tre persone morte sotto le frane che si sono verificate nella capitale dello Stato di Assam, Gauhati. Molti dei 2 milioni di residenti della città si spostano nelle strade inondate a bordo di gommoni e piccole barche di legno. La maggior parte dei negozi è rimasta chiusa.

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