India, Rahul Gandhi inizia marcia di 3.500 km per sfidare Modi

Image from askanews web site
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Roma, 8 set. (askanews) - Il leader del Partito del Congresso, d'opposizione in India, Rahul Gandhi ha annunciato l'inizio di una Marcia per l'India unita (Bharat Jodo Yatra) di oltre 3.570 km a piedi per sfidare il potere del primo ministro Narendra Modi e del suo partito indù BJP.

La marcia è iniziata ieri e toccherà diverse parti del paesem da Kanyakumari (nel Tamil Nadu) fino al Kashmir (all'estremo nord). Il 52enne esponente di una dinastia politica che ha dominato la storia dell'India contemporanea (è figlio di Sonia Gandhi e del defunto Rajiv, pronipote di Nehru e nipote di Indira Gandhi) è accompagnato nella sua lunga marcia da un centinaio di membri del partito.

Cammineranno qualcosa come sette ore al giorno per cinque mesi, toccando 12 stati e due territori. L'idea è quella di ricollegare con le masse un partito che da tempo appare slegato con i territori, andando a sfidare Modi proprio sul terreno in cui è più forte.

Rahul terrà discorsi quotidiani nei quali intende attaccare il governo per le sue politiche economiche, prospettando l'idea di un paese inclusivo e solidale.

Il BJP al potere ha bollato la marcia di Rahul come una prova della disperazione politica dell'opposizione, che non metterà a rischio la sua presa sul potere. E anche gli analisti indiani ritengono che un'operazione come questa non basterà al Partito del Congresso per essere competitivo in vista delle prossime elezioni del 2024. Secondo un articolo firmato sull'Indian Express dai ricercatori Siddharth Raina e Amrit Pandey, al Partito del Congresso sarà necessario ringiovanirsi, creare nuovi quadri con una presa nei territori.

Quella di Rahul Gandhi non è la prima marcia a piedi politica. Negli anni '80 fu Chandra Shekhar, presidente dell'allora partito Janata, che camminò per 30 giorni. Nel 1990 fece lo stesso L.K. Advani (che però andava su un carro). E lo stesso Rahul nel 2016 fece una marcia di 26 giorni.