Indianapolis, Stati Uniti sotto l’incubo di un altro massacro

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 apr. (askanews) - Gli Stati Uniti sotto l'incubo di un nuovo massacro, la sparatoria di Indianapolis che venerdì 16 aprile ha ucciso almeno otto persone e ne ha ferite numerose in un ufficio di FedEx della città: a sparare un giovane ex impiegato della ditta di spedizioni, che si è tolto la vita poco dopo l'ingresso nell'ufficio delle forze dell'ordine. Nell'edificio c'erano almeno un centinaio di persone al momento dei fatti.

La strage rinfocola le polemiche sulla facilità con cui ci si procurano armi negli Stati Uniti; è stato recuperato un fucile, ma non è chiaro di che modello. Si sa invece che l'uomo, Brandon Hole, appena 19 anni, era già stato interrogato dalla polizia federale l'anno scorso; a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine era stata la madre.

Le autorità cercando un movente, ma Hole sembra aver cominciato a sparare a casaccio. Fra le vittime ci sono però quattro membri della comunità Sikh di Indianapolis, elemento che potrebbe far pensare a un movente razzista, come già avvenuto in passato; la comunità del culto monoteista Sikh è cresciuta in città negli ultimi anni.

E' la quinta sparatoria con strage di massa negli Stati Uniti in cinque settimane, inclusi i massacri nei centri estetici di Atlanta (che hanno colpito la comunità asiatica) e quello in un supermercato di Boulder, Colorado.