Indonesia, ritrovato il sottomarino KRI Nanggala-402 scomparso da Bali con a bordo 53 persone

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Bali, individuato dalle autorità indonesiane il sottomarino disperso
Bali, individuato dalle autorità indonesiane il sottomarino disperso

È stato ritrovato il relitto del sottomarino scomparso mercoledì scorso nel mar di Bali e affondato al largo delle coste indonesiane con 53 membri dell’equipaggio a bordo. Dal capo di stato maggiore della Marina Indonesiana la tragica notizia: non ci sono sopravvissuti. Si è spezzato in tre parti. 

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Indonesia, ritrovato il sottomarino scomparso

A renderlo noto è stato il capo delle Forze armate di Giacarta, Hadi Tjahjanto, dopo che nella giornata di ieri, 24 aprile, erano stati recuperati alcuni resti del KRI Nanggala 402. Un pezzo di un siluro, una bottiglia di grasso usato per lubrificare il telescopio e un tappeto per la preghiera: pochi oggetti, ma sufficienti ad accertare che il sommergibile era affondato.

Il KRI Nanggala era impegnato in una esercitazione di navigazione silenziosa in assenza di snorkeling al largo di Bali, quando mercoledì scorso, 21aprile, giorno in cui era previsto un lancio di missili, erano stati persi i contatti.

Il capo dell’aviazione indonesiana ha spiegato che le squadre di ricerca hanno ottenuto alcune immagini che confermano la presenza di parti del sottomarino, come il timone posteriore, delle ancore e una parte esterna: “Sulla base di prove autentiche affermiamo che il KRI Nanggala 402 è affondato e tutti i membri dell’equipaggio sono morti“.
Il sottomarino è stato ritrovato dalle autorità del Paese a 850 metri sotto il livello del mare, profondità che non avrebbe potuto sostenere, dal momento che il massimo raggiungibile per un mezzo del genere sarebbe stato di 500 metri.

Indonesia, profondo dolore per la tragedia

L’intero paese è in lutto. Dopo giorni di angoscia e attesa, sono svanite le speranze di ritrovare vivi i 53 marinai che erano a bordo del battello.
Il presidente dell’Indonesia Joko Widodo, parlando alla nazione in una diretta Facebook ha detto: “Tutti noi, il popolo dell’Indonesia, vorremmo trasmettere la nostra tristezza soprattutto alle famiglie. Sono i migliori figli dell’Indonesia, i migliori patrioti“.
Widodo ha sottolineato poi gli sforzi fatti per salvare l’equipaggio e ha raccontato che le ricerche hanno impegnato decine di mezzi, navali e aerei e che sono arrivati aiuti da tutto il mondo, dall’America all’Australia. Nelle moschee le comunità si sono raccolte in preghiera e le famiglie dei dispersi hanno mostrato con orgoglio le foto dei loro cari in divisa nella speranza di riabbracciarli, cosa che purtroppo non è avvenutta.