L'indulto salverà Berlusconi?

Sarebbe stato solo ed esclusivamente un problema di sovraffollamento delle carceri italiane ad aver spinto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a chiedere al Parlamento un provvedimento di clemenza - amnistia o indulto - per i detenuti. Anche se i parlamentari del M5S non ci credono ed insistono nel vederlo l'ennesimo tentativo salva Berlusconi, mandando su tutte le furie Napolitano che li avrebbe accusati di essere gente che "se ne frega dei problemi del Paese" (per saperne di più su cosa è successo leggi qui).

Nemmeno il diretto interessato, Berlusconi appunto ci crede più -"Napolitano poteva parlare prima" - e i suoi legali sembrano non prendere in considerazione la soluzione. Ma è effettivamente così? Il provvedimento carcerario potrebbe graziare l'ex premier o è un'ossessione dei grillini? Andiamo a vedere.
In realtà, un indulto “veloce” condonerebbe la pena - tutta o in parte - ed eviterebbe al Cavaliere i servizi sociali, estinguendola. E' successo già nel 2006, quando venne applicato per due reati poco comuni quali corruzione in atti giudiziari e frode fiscale, di cui erano al tempo condannati rispettivamente Cesare Previti e Silvio Berlusconi.

Cosa sono indulto e amnistia e a cosa servono

Applicandoli anche nel provvedimento del 2014, Berlusconi eviterebbe così i servizi sociali. Resterebbero però intatte le altre pendenze giudiziarie, come quelle relative al Ruby gate:l'indulto del 2006 escludeva infatti il reato di favoreggiamento della prostituzione minorile.
L'anno di affidamento ai servizi sociali verrebbe meno ma, affinchè avvenga, la legge di clemenza dovrebbe essere approvata entro massimo 8 mesi, cioè entro il 28 maggio 2014, per evitare l'ennesima sanzione della Corte dei Diritti di Strasburgo in materia di "violazioni del divieto di trattamenti inumani e degradanti" nelle strutture carcerarie.

Nel caso dell'amnistia, invece, si estinguerebbe completamente la condanna ma anche le sue pene accessorie, quali ad esempio l’interdizione dai pubblici uffici che impediebbe al Cavaliere di essere rieletto. In Italia, l'ultima amnistia risale al 1990 e anche in questo caso vennero scarcerati coloro che avevano commesso reati finanziari e di corruzione.
Ossessione dei grillini o meno, non si può negare l'evidenza.

Video - Il fuorionda di Berlusconi contro Napolitano

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