Industria, Bagnai: dannoso e irrazionale rimanere legati a Germania

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Roma, 10 feb. (askanews) - "Il pessimo dato sulla produzione industriale italiana, un -1.4% su base trimestrale conseguente al -1.90% della Germania, è la riprova di quanto dannoso sia per l'economia italiana rimanere legata mani e piedi a quella tedesca". Lo afferma il presidente della commissione Finanze del Senato Alberto Bagnai. "Un calo così importante - aggiunge il senatore della Lega - evidenzia i limiti del nostro aggancio al modello mercantilista tedesco, eccessivamente sbilanciato verso la domanda estera, e quindi mette in luce i limiti dell'integrazione europea, che ci lega a economie incapaci di stimolare la propria domanda interna, e ci obbliga a obbedire a regole di bilancio irrazionali".

A giudizio di Bagnai "col secondo Governo Conte la subalternità all'Europa si è fatta soffocante: lo dimostra l'atteggiamento ambiguo e supino nella vicenda della riforma del MES, ma lo dicono anche i numeri. Dall'estate 2018 alla primavera 2019, cioè durante il primo Governo Conte, la produzione industriale italiana è cresciuta in media di un punto percentuale in più su base trimestrale rispetto a quella tedesca. Il Conte bis ha accorciato le distanze con la Germania, ma verso il basso: solo 0.4% di crescita in più rispetto a una Germania ormai in caduta libera sotto il peso della propria follia ideologica che definirei 'austeritaria'. Questo brutto risultato si spiega con una legge di bilancio tutta tagli e terrore fiscale, che ha generato incertezza e pessimismo. È di assoluta urgenza adoperarsi al fine di affrancare la nostra economia da un abbraccio che diventa sempre più soffocante mano a mano che il commercio mondiale mostra segnali di rallentamento - conclude Bagnai - occorre pertanto iniziare a lavorare per stimolare i consumi interni e offrire alla nostra economia un supporto durante i cicli negativi della congiuntura internazionale. A fronte di un Governo delle tasse, appiattito sul peggio che l'Europa ha da offrire, ridare la parola agli italiani è l'unico modo per intraprendere una nuova direzione e arginare questo disastro economico".