Industria, Brunetta (Fi): produzione italiana unica a calare in Europa

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Roma, 3 gen. (askanews) - "Il forte calo registrato ieri dall'indice PMI manifatturiero redatto da IHS Markit, il benchmark di riferimento che misura il livello di confidenza dei direttori d'acquisto dell'industria italiana nei confronti dell'economia nazionale, è passato quasi inosservato sulla stampa nazionale. Quell'indice, invece, è di importanza fondamentale per poter predire il futuro nel breve periodo della nostra industria, soprattutto quando, come ieri, ha toccato il livello minimo dall'aprile 2013, quando l'Italia era ancora in preda alla cura delle riforme draconiane del governo Monti". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"C'è da considerare che, facendo una analisi comparata degli indicatori tra i vari paesi dell'Eurozona, l'Italia risulta l'unico grande paese in cui l'indice è risultato essere fortemente inferiore alle attese, mentre in tutti gli altri è risultato essere molto più positivo. In Italia, infatti, l'indice è calato di ben un punto e mezzo, a 46,2 dal precedente 47,6, risultando di ben un punto inferiore al dato atteso (47,2). In Spagna è rimasto pressoché invariato a 47,4, un dato migliore di quello atteso (47,0). Anche in Francia l'indicatore è rimasto stabile a 50,4, leggermente al di sopra delle attese (50,3). In Germania è risalito a 43,7 dal precedente 43,4 che era anche il valore atteso. In Eurozona, è salito a 46,3 dal precedente 45,9, che era anche il valore atteso. Ecco che allora, guardando tutti questi dati, il Governo giallorosso non potrà più attaccarsi al vecchio adagio che la crisi manifatturiera italiana è dovuta esclusivamente alla crisi manifatturiera europea, dal momento che il trend, per gli altri paesi, è in ripresa", conclude.

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