Industria del mobile +12,9% su 2019 e “Supersalone oltre attese”

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Milano, 9 set. (askanews) – L’edizione speciale del Salone del Mobile, ribattezzato Supersalone, è andata “oltre le aspettative” e nel primo semestre 2021 il fatturato delle industrie del settore è già tornato oltre i livelli pre-Covid, con un incremento del 12,9% rispetto ai valori registrati negli stessi mesi del 2019. Lo dicono gli organizzatori della fiera milanese e gli autori di uno studio condotto e presentato alla Triennale da Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo. “È un settore – ha detto – che da un lato beneficia degli incentivi sulle ristrutturazioni edilizie e anche dell’incentivo sull’acquisto dei mobili che è stato ampliato da 10.000 a 16.000 euro e poi le esportazioni sono sempre un nostro cavallo di battaglia. Il nostro posizionamento su prodotti di qualità medio-alta è vincente. Abbiamo raggiunto un avanzo commerciale di 4,1 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno e speriamo di battere alla fine dell’anno il record del 2001”.

Quanto alla fiera oltre la metà dei visitatori è arrivata dall’estero e si tratta per la maggior parte, sottolinea la presidente del Salone, Maria Porro, di operatori del settore: “Questa è un’ottima risposta e si è visto anche come questa risposta abbia generato sulla città di Milano un flusso interessante che poi ha animato gli showroom e i vari negozi”.

Si può dire dunque che la scommessa della formula speciale imposta dal Covid sia stata vinta e che l’andamento del settore sia più che positivo, ma per consolidare la crescita, ha avvertito Anna Roscio, responsabile Sales & Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, occorre che le aziende investano in digitalizzazione, internazionalizzazione e soprattuto in sostenibilità, che non è vista come una moda, ma fattore che produce vantaggi economici tangibili. “Noi oggi abbiamo lanciato a sostegno del settore un plafond di un miliardo di euro di nuovi finanziamenti sulla sostenibilità, lanciamo un plafond di mezzo miliardo per l’export proprio perché crediamo che il credito, la finanza, possano essere il giusto motore per alimentare gli investimenti e la crescita di queste imprese”.

Resta da accelerare sul fronte dell’e-commerce e da rafforzare gli Istituti tecnici superiori visto che le imprese del settore prevedono di assumere nei prossimi mesi 12.000 addetti, ma anche di fare parecchia fatica a trovare un numero adeguato di diplomati.

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