Industria farmaceutica partner strategico del Paese

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ROMA (ITALPRESS) - Non c'e' futuro senza salute. Lo ha ribadito il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, aprendo l'assemblea pubblica 2021. "La pandemia ci ha insegnato tante cose, fra le quali quanto siamo fragili e quanto necessaria sia la capacita' di prevenire e gestire un'emergenza collettiva. Come? Ridisegnando la salute del futuro, tutti insieme. Non c'e' futuro senza salute. La salute - ha sottolineato - implica ricerca, digitalizzazione, robotica avanzata, transizione ecologica, lavoro di qualita', formazione continua e investimento nelle nuove generazioni, coesione sociale. Farmindustria in questo contesto e' stato un tramite utile tra imprese del farmaco e autorita', per agevolare una sintesi interna e aiutare il decisore a comporre l'interesse particolare con quello generale".

Scaccabarozzi ha spiegato che "l'industria del farmaco non e' solo ricerca, produzione e distribuzione ma realizza, in partenariato con istituzioni e professioni, anche processi e servizi dedicati alla salute pubblica e alla personalizzazione delle cure dei singoli pazienti. Le nostre imprese hanno garantito i farmaci per tutte le patologie. E si sono impegnate nello sviluppo di vaccini anti-Covid e, in assenza di garanzie che sarebbero stati approvati, li hanno prodotti a proprio rischio durante la sperimentazione". Per il presidente di Farmindustria, la pandemia ci ha insegnato che bisogna rafforzare la medicina sul territorio: "l'Italia ha la fortuna di avere un Ssn universale, riconosciuto in Costituzione, che va unificato rispetto alle diversita' regionali, potenziato nei servizi territoriali e adeguato ai criteri della presa in carico e della continuita' assistenziale.

L'obiettivo primario deve essere quello di avvicinare sempre di piu' l'innovazione al paziente in ogni parte del territorio.

Abbiamo proposto di proseguire questa collaborazione attivando tavoli tematici con la commissione Salute".

L'Italia ora deve puntare tutto sul Pnrr. "Proprio dal Pnrr possono ora arrivare i finanziamenti necessari per la reingegnerizzazione del Ssn e per gli investimenti nella filiera della Salute. Ci sono 1.500 miliardi di dollari pronti a essere investiti in ricerca nel mondo dal 2020 al 2026. Il valore di quasi sette Pnrr; credo che si debba avvertire tutta la responsabilita' di attirarli il piu' possibile in Italia", ha aggiunto. "Abbiamo pronti 4,6 miliardi di investimenti aggiuntivi in tre anni, in produzione e ricerca, con progetti facilmente cantierabili che potrebbero portare 8.000 nuovi posti di lavoro solo nelle nostre imprese. L'Italia - ha concluso Scaccabarozzi -e' un giacimento di risorse ed eccellenze nelle life sciences".

Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha assicurato che "il Governo mettera' in campo tutte le misure per potenziare il settore e siamo consapevoli che e' necessario il sostegno pubblico. L'industria farmaceutica italiana e' importante, ha tenuto anche nel 2020, ma ci sono anche ombre se andiamo a vedere l'ammontare delle risorse in ricerca".

La ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, ha invitato tutti a lavorare insieme. "In questo anno e mezzo abbiamo sostenuto un modello di partnership pubblico e privato, modalita' che dobbiamo rivendicare e portare avanti, occorre un grande gioco di squadra, dobbiamo tutti remare nella stessa direzione. Tutti noi attendiamo la realizzazione di un vaccino italiano, abbiamo toccato con mano l'importanza di produrre automaticamente dei farmaci e dispositivi di protezione, su questo il governo e' impegnato a rafforzare questo obiettivo. Durante la pandemia abbiamo riscoperto il valore della salute, la centralita' nell'investimento per la ricerca, per la salute. Ora bisogna correre sulle vaccinazioni. La parola chiave per costruire il futuro sia quello di un nuovo patto di fiducia tra stato e cittadini".

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ringraziato le imprese impegnate in questi 18 mesi di pandemia: "Abbiamo vissuto mesi difficili e posso confermare che l'industria italiana c'e' stata. Abbiamo potuto contare su di voi sulle vostre competenze, sulla vostra professionalita'", annunciando che "siamo a uno snodo decisivo dello snodo del nostro Ssn, la sfida e' gestire l'epidemia e rovesciare la crisi in un'opportunita', investire sul Servizio Sanitario Nazionale e' il primo nodo se vogliamo aprire una stagione diversa, si e' chiusa la stagione dei tagli, e si e' aperta la stagione degli investimenti". Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi ha riconosciuto che "senza le vostre imprese il mondo non avrebbe mai vinto la sfida al Covid, dobbiamo assolvere un grande compito informativo per evitare valutazioni sbagliate. Devo dare atto che nella pandemia la farmaceutica italiana si e' dimostrata all'altezza della sua fama, la filiera della salute rappresenta un volano di crescita economica e sociale, questo patrimonio lo dobbiamo tradurre al meglio, ma ci sono tante riforme che vanno fatte".

(ITALPRESS).

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