Industria, Fassina (Leu): serve svolta keynesiana

Pol/Vlm

Roma, 10 feb. (askanews) - "Il prevedibile dato sulla produzione industriale dovrebbe incominciare a far riflettere sulle sue cause strutturali. Siamo ad un passaggio di fase storica. È conseguenza dello stop imposto dal Presidente Trump all'estremismo mercantilista dell'Ue e della Cina". Lo afferma il deputato di LeU Stefano Fassina.

"Il ridimensionamento dell'export tedesco, in particolare per il settore auto, si riflette inevitabilmente sulle nostre forniture di beni intermedi e strumentali, le cui performance, -1,9% e -2,8%, trascinano giù il dato medio del 2019. Servirebbe una svolta keynesiana nell'eurozona, ossia il potenziamento della domanda interna, in particolare investimenti pluriennali con risorse effettive e consistenti per il green deal, non il green washing propagandato dalla Commissione Europea. Invece, a Bruxelles e anche da noi si punta a ripristinare un quadro insostenibile attraverso la svendita della nostra sicurezza alimentare al ricatto degli Stati Uniti sul Ttip. In tale contesto, è davvero imbarazzante la disputa politica tra maggioranza e opposizione sui meriti dei rispettivi governi", conclude.