Industria, Malan (Fi): crollo frutto di politiche tasse e manette

Pol/Bac

Roma, 10 feb. (askanews) - "Il crollo della produzione industriale è il frutto di politiche sbagliate anti-imprese che Forza Italia denuncia da tempo. La tasse vecchie, le tasse nuove che incombono come la plastic tax e la sugar tax, l'imposizione di sempre più adempimenti burocratici, l'incertezza derivante da misure demagogiche insostenibili senza prospettiva che vada al di là delle elezioni regionali del mese seguente, le manette proposte come rimedio a ogni male vero o presunto non possono che dare questi frutti". Lo afferma in una nota Lucio Malan, vice capogruppo vicario dei senatori di Forza Italia.

"Quando tasse, costo dell'energia e del credito sono più alte che nel resto della UE, quando per aprire un negozietto in Italia ci vogliono più carte, relazioni, documenti che per far partire un grande stabilimento in altri paesi, quando i funzionari che devono dare una delle mille autorizzazioni necessarie rischiano il carcere se la concedono e nulla se bloccano tutto, quando chiunque può essere intercettato anche nelle conversazioni private in casa sua e le sue parole possono essere interpretate nei modi più assurdi da qualche zelante delle manette, quando le sentenze arrivano dopo decenni e l'esito somiglia più a una lotteria che a una questione di diritto, è ovvio che investimenti, produzioni e persone capaci fuggano all'estero o restino impedite dall'esprimere le proprie possibilità. Occorre un cambio radicale che questo governo non è in grado di mettere in atto", conclude-