Infantino pronto a rivoluzionare il mercato: "Sessione estiva da ridurre"

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, vuole cambiare il calciomercato: "La sessione estiva va ridotta, meno trasferimenti a gennaio".

Trasferimenti ultramilionari e senza limiti, roba che un tempo si poteva soltanto sognare: eppure il calcio è diventato anche e soprattutto questo, un turbinio di denaro che finisce col favorire, quasi sempre, i più ricchi.

Una situazione che non va affatto bene a Gianni Infantino, numero uno della FIFA che ha in mente di cambiare in maniera importante le regole del calciomercato, negli ultimi tempi condizionato da cifre folli (Neymar e Coutinho sono dei limpidi esempi).

Questi i punti proposti essenzialmente dal presidente italo-svizzero:

  • Riduzione della sessione estiva del calciomercato;
  • Riduzione del numero di trasferimenti effettuabili a gennaio;
  • Riduzione dei prestiti;
  • Maggiori fondi per la formazione dei calciatori;
  • Rose composte da un massimo di 25 giocatori;
  • Regole di trasparenza per gli agenti.

Ecco le sue parole a 'La Gazzetta dello Sport': "Quello che vedo non mi piace. Nel 2017 i trasferimenti internazionali hanno raggiunto i 6,4 miliardi di dollari, le commissioni per gli agenti il mezzo miliardo, mentre per la formazione ci sono soltanto 60 milioni. Soldi, questi, che andrebbero ai piccoli club. Com’è possibile che, mentre il giro d’affari aumenta, gli investimenti per i giovani si riducano?".

Idee chiare su come agire: "Regole di trasparenza inderogabili per gli agenti. Regole sui trasferimenti, anche per l’immagine del calcio: non è bello che il mondo veda circolare sei miliardi e poi, se le autorità giudiziarie intervengono, si scoprono nero e illegalità. Riduzione della finestra di mercato estiva: troppo lunga, i campionati devono cominciare con squadre già fatte. Riduzione del numero di trasferimenti a gennaio: era il mercato di riparazione, non si può rifare la squadra. Non mi piace un giocatore che fa il girone di andata con un club e quello di ritorno con un altro".

"Vorrei recuperare i valori che hanno reso grande il calcio. - spiega Infantino - E ancora: riduzione dei prestiti, più fondi per la formazione, rose con massimo 25 elementi. I migliori devono giocare, non fare la panchina negli stessi grandi club. Gli americani hanno il sistema più regolamentato al mondo, eppure sono quelli che guadagnano di più: hanno capito che al movimento serve una competizione equilibrata per crescere".

Un pensiero anche ai procuratori, sempre più potenti: "A volte certe cifre sembrano ben altro che commissioni. Gli stessi agenti, quelli seri, ci chiedono regole. Soltanto nel calcio chiunque può improvvisarsi agente".

L'auspicio è che tutto questo possa concretizzarsi nel giro di breve tempo: "Credo che per quest’anno le date di mercato saranno le stesse, ma entro fine 2018 vorrei il nuovo set di regole. Vorrei un sistema a prova di critiche".