Infermiere aggredito da ubriaco

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di Silvia Mancinelli  

Gli occhiali strappati con la forza prima di ricevere un pugno al volto così forte da provocargli un trauma cranico-facciale. E' successo alle 5 di questa mattina al pronto soccorso dell'ospedale Tor Vergata. Vittima un infermiere in turno notturno, aggredito selvaggiamente da un ragazzo italiano portato in ambulanza sotto l'effetto di alcol e, forse, di stupefacenti. "Quello che mi è successo è l'ennesima aggressione che racconta le difficoltà di noi infermieri - spiega Emiliano Fanicchia, coordinatore dell'area Nursing Simeu Lazio - ogni giorno è un macello". 

E' sempre l'infermiere, che ha riportato oltre al trauma cranico-facciale anche quello di un dito della mano sinistra guaribili in sette giorni, a raccontare la dinamica dei fatti: "E' arrivato intorno alle 5 in ambulanza per abuso di alcol e droga, l'ho registrato e messo in una barella con la flebo per fargli smaltire le sostanze ingerite. Dopo poco si è strappato via l'ago, il padre mi implorava di aiutarlo ma il ragazzo era fuori di sé, voleva sapere i nomi dei miei colleghi che lo avevano portato in ambulanza in ospedale. Quando gli ho detto che non li sapevo, mi ha picchiato. Ora basta, noi infermieri non siamo carne da macello, pretendiamo che le istituzioni ci tutelino". A giugno scorso un episodio simile, ma dalle conseguenze ben più gravi, capitò al policlinico Umberto I di Roma dove un portantino venne colpito prima con un pugno poi a calci da un 41enne nigeriano poi arrestato.