Inflazione Germania rimarrà a due cifre malgrado stop prezzo gas - Buba

Il presidente della Bundesbank Joachim Nagel a Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - L'inflazione in Germania potrebbe rimanere a due cifre anche l'anno prossimo, nonostante gli sforzi del governo per contenere i prezzi dell'energia, ha detto la Bundesbank.

Con un aumento dei prezzi al consumo in Germania dell'11,6% il mese scorso, il ritmo più sostenuto dall'inizio degli anni '50, Berlino sta cercando di limitare l'impennata delle bollette energetiche che rispecchia il balzo del prezzo di mercato del gas naturale in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Ma la Bundesbank ha detto che l'effetto di questo cosiddetto "freno" sui prezzi del gas potrebbe non essere immediatamente visibile, e sarebbe comunque solo temporaneo.

"Il tasso di inflazione potrebbe rimanere a due cifre anche dopo la fine dell'anno", ha detto la banca centrale tedesca nel suo rapporto mensile.

La Bundesbank aggiunto che la prima parte del piano del governo, che prevede il pagamento delle bollette del gas a dicembre, porterà sollievo ai consumatori ma potrebbe non essere visibile nel calcolo ufficiale dell'inflazione.

La seconda parte del piano, più significativa, che prevede il sovvenzionamento dell'80% dei consumi di gas delle famiglie e delle piccole imprese, potrebbe ridurre l'inflazione di un punto percentuale.

Ma solo temporaneamente.

"Non appena i freni ai prezzi del gas e dell'elettricità scadranno, l'effetto sul tasso di inflazione si invertirà", ha detto la Bundesbank.

La Bundesbank, che sostiene a gran voce gli sforzi della Banca Centrale Europea per frenare l'inflazione attraverso una ricetta di rialzi costanti dei tassi d'interesse, ha tratto conforto dagli ultimi accordi salariali nei settori della chimica e della metallurgia.

I lavoratori di queste industrie hanno accettato quelli che probabilmente si riveleranno aumenti salariali inferiori all'inflazione in cambio di pagamenti compensativi una tantum

"Da un punto di vista macroeconomico, sarà più facile tornare ad aumenti salariali più bassi quando le componenti temporanee scadranno", ha detto la Bundesbank.

"Questo potrebbe ridurre l'entità degli effetti di secondo impatto sul tasso di inflazione, soprattutto nel medio termine, e contribuire a garantire che gli attuali alti tassi di inflazione non si consolidino ulteriormente"

Tuttavia, la Bundesbank ha avvertito che le richieste sindacali, come l'aumento del 10,5% proposto per i lavoratori del settore pubblico, sono "eccezionalmente elevate".

La Bundesbank ha inoltre ribadito l'avvertimento legato ad una possibile recessione nell'ultimo trimestre di quest'anno e nel primo trimestre del 2023.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)