Inflazione, investitori scommettono su Fed più aggressiva dopo riconferma Powell

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L'edificio della Federal Reserve a Washington

di David Randall

NEW YORK (Reuters) - Secondo gli investitori, il neo riconfermato presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, dovrà accelerare il ritmo con cui la banca centrale Usa sta normalizzando la politica monetaria per poter affrontare meglio l'aumento dell'inflazione.

Per mesi Powell ha affermato che l'attuale impennata dell' inflazione è probabilmente di natura transitoria e ha detto che la banca centrale sarà "paziente" nel decidere quando iniziare ad alzare il tasso di riferimento dagli attuali livelli vicini allo zero. La Fed ha dato il via a novembre al "tapering" del programma di acquisto di obbligazioni da 120 miliardi di dollari al mese e ha in programma di terminare gli acquisti a metà 2022.

Alcuni investitori, tuttavia, ritengono che l'istituto avrà bisogno di ridurre gli acquisti più velocemente e aumentare i tassi prima del previsto per mettere sotto controllo l'aumento dei prezzi al consumo, che nel mese di ottobre sono cresciuti al ritmo più rapido da oltre tre decenni. Tale visione è stata rafforzata dal recente dibattito pubblico tra alcuni funzionari della Fed in merito all'opportunità di ritirare più rapidamente il sostegno all'economia per riuscire a domare l'inflazione.

I futures sul tasso dei fondi federali, barometro delle attese di politica monetaria degli investitori, hanno incorporato ieri pomeriggio nei prezzi una probabilità del 100% che la banca centrale possa alzare i tassi entro luglio, a fronte del 92% della scorsa settimana.

La notizia della nomina di Powell di ieri ha inoltre spinto i rendimenti dei Treasury a breve scadenza, che sono più sensibili alle opinioni sui tassi, ai livelli più alti dall'inizio del 2020. Powell viene visto come più "falco" rispetto alla governatrice della Fed Lael Brainard, che era in lizza per salire al comando della banca centrale.

Gli investitori stanno "in una certa misura sfidando la Fed e sono sempre più preoccupati che resti indietro rispetto all'inflazione", ha detto Mike Sewell, gestore del portafoglio di T. Rowe Price.

Sewell sta comprando Treasury con scadenza nel breve periodo e dollaro, scommettendo che la Fed dovrà alzare i tassi tre volte il prossimo anno per tenere sotto controllo l'inflazione. Il dot-plot dell'istituto centrale, pubblicato a settembre, ha mostrato che la metà dei banchieri prevede un aumento dei tassi per il 2022.

Gli analisti di Jefferies hanno scritto che l'aumento registrato ieri dei rendimenti dei Treasury, che si muovono inversamente ai prezzi, "si basa sull'idea che le prospettive di un rialzo dei tassi a giugno 2022 siano aumentate significativamente a seguito della nomina di Powell", anche se la banca ritiene improbabile un aumento a giugno.

Le scommesse sui Treasury a più breve scadenza hanno attirato anche l'attenzione di Gary Cloud, gestore del portafoglio dell'Hennessy Equity and Income Fund.

"Siamo in un'epoca mai vista per gli investitori, perché c'è una significativa incertezza sul fatto che la Fed possa agire in tempo" per evitare che l'inflazione salga vertiginosamente, ha detto Cloud.

Le opinioni divergenti in merito all'aggressività delle prossime mosse della Fed hanno contribuito a stimolare la volatilità sui mercati del Treasury. L'indice Move Ice di Bank of America, che rileva le aspettative di volatilità nel mercato obbligazionario, è ora vicino ai livelli più alti da aprile 2020.

Ieri le aspettative di inflazione si sono abbassate, con i tassi di inflazione di pareggio a 5 e 10 anni che sono scesi ai minimi da circa due settimane.

Nel frattempo, le richieste per la Fed di normalizzare la politica monetaria in maniera più decisa stanno giungendo anche dagli stessi banchieri centrali, rafforzando così le opinioni di molti investitori.

Il vicepresidente Richard Clarida ha detto nelle scorse settimane che "una discussione sull'aumento del ritmo con cui stiamo riducendo il bilancio" sarebbe da prendere in considerazione per la prossima riunione della Fed, mentre Christopher Waller, componente del consiglio dei governatori, ha invitato la Fed a raddoppiare l'entità della riduzione degli acquisti di obbligazioni per terminare entro aprile 2022 e far posto a un possibile incremento dei tassi di interesse nel secondo trimestre.

Powell, da parte sua, ha detto che l'inflazione probabilmente scenderà man mano che i colli di bottiglia sulla catena di approvvigionamento che hanno contribuito all'impennata si ridurranno. Alcune indicazioni suggeriscono che il peggio in tal senso sia passato, con i costi di trasporto in calo di un terzo nell'ultimo mese e il crollo dei prezzi delle materie prime come il minerale di ferro e il legname.

Altri, tuttavia, insistono che l'inflazione sia diretta verso l'alto. Adam Abbas, gestore di portafoglio e co-responsabile del fixed income di Harris Associates, sta acquistando le obbligazioni di società come gli hotel, che potrebbero essere in grado di deviare meglio gli effetti di una maggiore inflazione aumentando i prezzi.

Donald Ellenberger, senior portfolio manager di Federated Hermes, prevede che la volatilità del mercato obbligazionario persisterà, poiché l'inflazione si sta dimostrando più "vischiosa" di quanto previsto dalla Fed. L'investitore ha intenzione di concentrarsi sui Treasury a minor scadenza fino a quando il tasso a 10 anni non salirà al 2,5% o oltre, livello che considera appropriato data l'inflazione.

"Per molti anni il mercato dei Treasury è stato piuttosto sonnolento e i tassi non si sono mossi molto", ha affermato. "Ora il mercato non sa cosa fare di fronte a un'inflazione che persiste più a lungo del previsto".

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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