Inflazione rischia di superare attese Bce - Weidmann

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Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann a Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - L'inflazione della zona euro rischia di superare le attese della Banca centrale europea perché i fattori temporanei dietro al suo recente picco potrebbero infiltrarsi nella crescita dei prezzi sottostante.

È quanto ritiene il presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

L'inflazione della zona euro ha toccato il 3% ad agosto, e i membri della Bce prevedono che avanzerà ulteriormente nei prossimi mesi, prima di calare all'inizio del 2022 sotto il target dell'istituto al 2%, una soglia mancata più volte nel corso dell'ultimo decennio.

"Al momento i rischi al rialzo predominano, secondo la mia opinione", ha detto Weidmann, uno dei membri più conservatori della Bce, in un discorso. "Se questi fattori temporanei porteranno ad attese d'inflazione più elevate e a un'accelerazione della crescita salariale, il tasso d'inflazione potrà aumentare notevolmente nel lungo termine", ha aggiunto.

Weidmann ha notato che una politica monetaria espansiva è ancora adeguata, ma la Bce dovrebbe anche prepararsi al termine del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pepp) da 1.850 miliardi di euro, considerando la ripresa economica e l'aumento dell'inflazione.

"La prima P nell'acronimo 'Pepp' sta per 'pandemica', non 'permanente', ed è giusto così", ha detto in riferimento al programma d'acquisto di bond, la cui scadenza è prevista non prima del 31 marzo.

Per evitare di interrompere bruscamente gli acquisti, Weidmann ha ribadito che la Bce dovrebbe iniziare a ridurre il loro ritmo anche prima dell'annuncio della fine del programma.

Anche se due membri conservatori della Bce hanno chiesto di ridurre gli acquisti del Pepp in occasione del meeting sulla politica monetaria del 9 settembre, il capo economista dell'istituto Philip Lane ha dichiarato che la banca centrale ha preso un impegno per mantenere "condizioni finanziarie favorevoli", quindi la decisione definitiva sarà una mossa marginale rispetto agli impegni chiave della banca.

Weidmann ha mostrato un outlook positivo per la crescita, sostenendo che la crescita in Germania è solida e il terzo trimestre supererà un già soddisfacente trimestre primaverile.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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