Influenza, Censis: 58% italiani la teme poco o per niente -2-

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Roma, 24 ott. (askanews) - Il 99,2% degli italiani over 50 sa che è possibile vaccinarsi contro l'influenza (era Il 96,8% nel 2017). Il 94,6% riconosce che la vaccinazione è consigliabile per i soggetti affetti da patologie dell'apparato respiratorio, l'89,6% per il personale sanitario, l'87,9% per le persone che vivono in ambienti dove è più facile il contagio, l'87,3% per le persone con più di 65 anni, l'80,5% per i soggetti affetti da patologie dell'apparato cardiocircolatorio o da malattie croniche (80,1%). Il 61,2% considera la vaccinazione antinfluenzale consigliabile a tutte le persone che vogliono evitare di ammalarsi. Il 50,4% fa riferimento ai soggetti affetti da diabete, il 46% ai bambini e il 35,6% alle donne in gravidanza.

Ma non decolla la copertura vaccinale tra gli anziani. La copertura vaccinale tra gli over 65 (per i quali la vaccinazione è offerta gratuitamente e somministrata prevalentemente dal medico di famiglia) nella scorsa stagione 2018-2019 ha raggiunto il 53,1% (dato pressoché invariato rispetto alla stagione precedente: 52,7%). La graduale riduzione dal 2005-2006 in poi, periodo in cui la vaccinazione raggiunse il suo picco (68,3%), e la distanza dagli obiettivi del piano di copertura vaccinale possono dipendere dal grado di fiducia nel vaccino come strumento di prevenzione. A fronte del 32,7% degli italiani over 50 che afferma di fidarsi «molto» delle vaccinazioni (e la fiducia aumenta al 38,9% tra i laureati e al 40,8% tra i 65-74enni), la maggioranza (il 53,2%) si fida «abbastanza», mentre il 14,1% «poco» o «per niente».

«Pur essendo la vaccinazione il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l'influenza e ridurne le complicanze, molti italiani continuano a sottovalutarla, come emerge dalla nuova fotografia scattata dal Censis. Ma i dati sulle coperture ci dicono anche che talvolta manca in Italia una visione a medio e lungo termine della sfida che l'influenza rappresenta. Ecco perché come Sanofi Pasteur auspichiamo che possa migliorare la programmazione delle campagne antinfluenzali per aumentare le coperture e offrire un migliore servizio al cittadino. Un'alleanza multi-stakeholder come oggi avviene in Gran Bretagna, Australia e Canada, Paesi dove peraltro si registrano i più elevati tassi di copertura vaccinale», ha detto Mario Merlo, General Manager di Sanofi-Pasteur, divisione vaccini di Sanofi. «Programmare per tempo, anticipando ove possibile di qualche mese le fasi che vanno dall'approvvigionamento alla raccolta dei dati di copertura, renderebbe il sistema più virtuoso, garantendo a tutti i cittadini la possibilità di proteggersi da una patologia che ogni anno miete migliaia di vittime. I dati del Censis evidenziano la necessità di informare meglio i cittadini sui reali pericoli dell'influenza attraverso una comunicazione scientifica semplice e chiara», ha concluso.(Segue)