Influenza e polmonite a Bologna: "Mai successo in questo periodo dell'anno"

Influenza e polmonite a Bologna:
Influenza e polmonite a Bologna: "Mai successo in questo periodo dell'anno" (foto: Getty Images)

Settembre è iniziato da pochi giorni, eppure già l'influenza fa capolino nel nostro Paese. Non solo, perché tra i primi tre casi che il policlinico Sant'Orsola di Bologna ha identificato, uno di essi è anche degenerato in polmonite. E un primo allarme già è scattato, sia per la precocità del malanno di stagione (che però dovrebbe essere l'inverno), che per la comparsa di un virus che non si vedeva da dieci anni.

GUARDA ANCHE: L’influenza al tempo della pandemia, malattia sottostimata

A inquadrare la situazione è stata Tiziana Lazzarotto, direttrice della Microbiologia del Policlinico di Bologna, che ne ha parlato per 'Il Resto del Carlino'. "A contrarre l'influenza sono stati un bambino di tre anni e due giovani di 18 e 28 anni. I casi non sono collegati tra loro, e i tre pazienti sono arrivati in ospedale denunciando problemi di natura respiratoria. Uno dei due adulti ha anche sviluppato una polmonite".

LEGGI ANCHE: Argentina, polmonite sconosciuta: c’è la quarta vittima

L'aspetto che lascia perplessa la direttrice del Sant'Orsola è proprio la precocità dei tre casi, presentatisi a Bologna quando a tutti gli effetti l'estate è ancora in corso. Sia a livello di calendario, ma anche di temperature. "Mai ci era capitato di identificare casi di influenza in questo periodo dell'anno", ha ammesso la dottoressa Lazzarotto. Che per l'insorgenza del fenomeno si è definita "stupita".

Influenza e polmonite a Bologna:
Influenza e polmonite a Bologna: "Mai successo in questo periodo dell'anno" (foto: Getty Images)

Ma in terra emiliana l'apprensione dei medici non riguarda soli i tre casi di influenza emersi in quel di Bologna. Nella vicina Reggio Emilia ha infatti fatto ritorno l'Usutu Virus, che da anni non faceva più capolino nella zona. A sottolinearlo è stata ancora la dottoressa Lazzarotto: "Lo abbiamo identificato nel nostro laboratorio del Creem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche. A contrarlo è stato un uomo di 80 anni di Reggio Emilia".

GUARDA ANCHE: Arriva la zanzara che resiste al freddo. È coreana e si diffonde in fretta

"Erano dieci anni che l'Usutu Virus era assente dal nostro territorio", ha spiegato la direttrice della struttura di Bologna. Che poi ha illustrato di che cosa si tratti: "Si tratta di un'infezione aviaria, di origine africana. Il contagio verso l'uomo è estremamente raro, e il vettore sono le punture di zanzare. Queste zanzare, infatti, hanno precedentemente punto anche uccelli migratori che a loro volta hanno contratto il contagio". E in vista del freddo, oltre al Covid e a questa influenza in anticipo sul tempi, si spera che non si aggiunga un'ulteriore minaccia alla salute degli italiani.