Influenza, oltre 1 mln e 800mila a letto. Soprattutto bambini

Mpd

Roma, 9 gen. (askanews) - Nella 1° settimana del 2020, sale il numero di casi di sindrome similinfluenzale dopo il lieve calo registrato nella precedente settimana. Lo evidenziano i dati del Rapporto Influnet dell'Istituto Superiore di Sanità che parlano di circa 286.000 nella settimana che si è chiusa il 5 gennaio, per un totale di circa 1.877.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza. Numeri ancora approssimativi visto, come sottolinea il Rapporto, che l'incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati. L'aumento si registra maggiormente nei giovani adulti e negli anziani, rispetto ai bambini e ragazzi sotto i quindici anni dovuto ancora alla chiusura delle scuole per le festività natalizie.

In Italia l'incidenza totale è pari a 4,7 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a 10,4 casi per mille assistiti. Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania le Regioni maggiormente colpite.

Durante la prima settimana del 2020, 694 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell'incidenza totale è pari a 4,74 casi per mille assistiti.

Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 10,37 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 4,75 nella fascia 15-64 anni a 4,97 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,78 casi per mille assistiti.