Influenza: sintomi, come proteggersi e quali farmaci usare per curarsi

Ill infected woman checking thermometer having fever. Girl wearing protective mask while having cold.
Influenza: sintomi, come proteggersi e quali farmaci usare per curarsi

Quest'anno l'influenza arriva prima ed è boom di casi: non se ne registravano così tanti dal 2009/2010. Colpiti soprattutto i bambini. Gli esperti raccomandano la vaccinazione, in particolare per anziani e soggetti fragili. Possono fare il vaccino antinfluenzale anche le donne in gravidanza. Per loro è gratuito. Lo stesso vale per operatori sanitari, adulti over 60, diabetici, persone con asma, malattie cardiache o polmonari croniche, ipertensione, Hiv. Non è richiesto alcun pagamento neppure per i bambini sani da 6 mesi a 6 anni. Ma come proteggersi dall'infezione e quali farmaci assumere per curarsi?

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L'influenza è una malattia infettiva respiratoria causata da virus che ogni anno si modificano leggermente. La sua diffusione si concentra tra autunno e inverno. È una delle poche malattie infettive che colpisce le persone più volte nel corso della propria esistenza, indipendentemente da età, luogo di residenza e stile di vita. L'influenza, inoltre, colpisce in forme di diversa gravità.

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Tossendo o starnutendo, la persona malata favorisce il contagio. Non solo: l'influenza si trasmette anche attraverso il contatto diretto, toccando oggetti contaminati dalle secrezioni. Il periodo di incubazione è generalmente di 2 giorni e si è contagiosi fino a 5 giorni successivi all’inizio dei sintomi. La maggior parte delle persone impiegano tra i 7 e i 10 giorni per guarire.

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Per due anni le mascherine, necessarie per proteggersi dal Covid, hanno contenuto la diffusione dell'influenza. Per la stagione 2022/2023, invece, la situazione appare ben diversa. L'infezione, infatti, si preannuncia piuttosto intensa. E' quanto emerge dai dati Influnet, la rete di sorveglianza composta da medici sentinella che inviano i campioni isolati dai propri pazienti a laboratori di riferimento. Come si evince dal report realizzato, la curva epidemica ha subito una netta impennata a metà novembre. Il virus influenzale prevalente, dei 4 attesi e contenuti nel vaccino, è il ceppo australiano: l’A H3 N1.

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I virus respiratori in circolazione causano sintomi simili. Quelli più comuni sono: febbre alta, tosse e dolori muscolari. Tra i sintomi più diffusi anche mal di gola e mal testa, brividi, perdita di appetito e affaticamento. Bambini e pazienti con più di 65 anni sono a rischio di sviluppare complicanze anche batteriche (polmonite).

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Come sottolineato dalla circolare del Ministero della Salute, l’antinfluenzale può essere somministrato in qualsiasi momento della stagione, anche a chi si presenta in ritardo. Per sviluppare gli anticorpi sono necessarie circa 2 settimane.

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Come curarsi?
Per guarire dall'influenza è utile assumere farmaci antipiretici, che servono a far abbassare la febbre. L’influenza è una malattia virale e non batterica: per questo motivo, non si cura con gli antibiotici, il cui uso - se inappropriato e non prescritto dal medico - può essere dannoso. Possono rivelarsi utili sedativi per la tosse e aerosol.

In caso di complicanze batteriche, l'antibiotico può essere necessario. Lo spiega al Corriere della Sera Massimo Andreoni, docente di malattie infettive dell’università Tor Vergata. "Tutte le malattie respiratorie virali innescano un processo infiammatorio delle vie respiratorie alte (faringe, laringe) e basse (trachea, polmoni, bronchi), sulle quali i batteri trovano spazio per attecchire. In questi casi l’antibiotico andrebbe prescritto. Le complicanze non sono un evento raro nelle persone indebolite e negli anziani. I batteri approfittano di un sistema immunitario non in perfetta forma", ha spiegato il professore.