Infortunio per la leader di Fratelli d'Italia nel giorno delle consultazioni

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giorgia meloni stampelle conte ter
giorgia meloni stampelle conte ter

Sono ore concitate al Quirinale, dove da tre giorni il capo dello Stato Sergio Mattarella sta ricevendo i leader delle forze politiche per il primo giro di consultazioni dopo le dimissioni di Giuseppe Conte. Oggi, venerdì 29 gennaio, è la volta del centrodestra che incontrerà il presidente della Repubblica alle ore 16, seguito dalla delegazione del Movimento 5 Stelle. Giorgia Meloni si è presentata al vertice con gli alleati (e, successivamente, al Colle) zoppicante e con un paio di stampelle. Solo un piccolo infortunio per la leader di FdI che, interrogata sull’accaduto dai giornalisti, ha commentato con ironia: “È la rappresentazione perfetta di come nasce un Conte ter. Un governo zoppo“.

Stavo cercando di fare dello sport ma sono troppo vecchia” ha poi scherzato con i cronisti, spiegando così la causa di uno strappo al polpaccio e ribadendo: “Non sono la persona giusta per fare la quarta gamba di un governo zoppo“.

Giorgia Meloni (di nuovo) in stampelle

Non è, del resto, la prima volta che Giorgia Meloni si mostra reduce da qualche piccolo infortunio. Era il giugno 2020 quando ha condiviso sui propri canali social una foto con il piede sinistro fasciato e in stampelle, costretta – per sua ammissione – a essere “rallentata” per qualche giorno.

giorgia meloni stampelle
giorgia meloni stampelle

Consultazioni, oggi il centrodestra al Quirinale

Ai microfoni di Radio Anch’io su Radio1 la leader di FdI ha sottolineato che i partiti di centrodestra si presenteranno compatti al Quirinale e presenteranno “l’opzione su cui siamo tutti d’accordo: il voto. È un’opzione praticabile e la più responsabile e la più giusta”.

Contro le elezioni anticipate si è espresso, invece, l’uomo chiave della crisi di governo. Al termine del colloquio con il presidente Mattarella, Matteo Renzi ha definito “un grave errore” tornare alle urne in un periodo tanto delicato dal punto di vista sanitario ed economico. Per questo Italia Viva si è detta disponibile a sostenere un governo, preferibilmente politico o, in alternativa, istituzionale. Tra le ipotesi sul tavolo del capo dello Stato c’è anche quella del cosiddetto “schema Ciampi”, ovvero un esecutivo politico con a capo un tecnico a cui Mattarella conferirebbe un mandato esplorativo.

A eccezione della senatrice Emma Bonino e del leader di Italia Viva, tutte le forze politiche che, fino a questo momento, si sono recate al Colle hanno espresso il proprio sostegno al premier dimissionario Giuseppe Conte.