Infrastrutture, Ance Veneto: bene 120 miliardi da Governo

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Padova, 12 giu. (askanews) - "I 120 miliardi stanziati dal Governo per le infrastrutture sono sicuramente un segnale positivo che non possiamo non accogliere con soddisfazione e speranza, ma purtroppo la nostra preoccupazione che la pioggia di risorse promesse non arrivi a terra a causa della burocrazia lasciando le imprese edili al loro destino. Nella filiera degli aiuti e degli incentivi si parte sempre dallo stanziamento delle risorse e mai dal vero problema che attanaglia il sistema: le procedure e gli adempimenti. L'imperativo categorico , quindi, eliminare la burocrazia" Cos il Presidente di Ance Veneto, Paolo Ghiotti, commenta l'annuncio dei 120 miliardi che il Governo per gli investimenti in infrastrutture. "Per massimizzare l'impatto dei 120 miliardi - spiega Ghiotti - necessario che questi sia finalizzati non solo alle grandi opere che, purtroppo, richiedono tempi a volte biblici perch non sempre si pu adottare il "modello Genova" che accelera notevolmente i tempi. necessario pensare alle piccole opere che hanno un effetto immediato e ricadute economiche in tempi brevi che quello che serve in questa fase. Serve una visione di sistema e un crono programma serio e che sia rispettato". "Senza un intervento shock sulla burocrazia il rischio che si ripeta quanto successo con il bonus 110% che corredato da 269 norme per la sua applicazione o il finanziamento di 25 mila euro che richiede 28 documenti da compilare. Si tratta di lacci e macigni sulle misure che potrebbero dare un reale impulso non solo all'edilizia, ma all'intero sistema economico regionale". "La burocrazia, per, rischia di far rimanere queste risorse virtuali e questo significa per le imprese non avere ossigeno in una fase delicata come quella che stiamo attraversando. Vi poi un ulteriore aspetto legato alle procedure che l'allungamento dei tempi che fa arrivare in alcuni a scadenza gli incentivi per questo chiediamo che venga prorogato il super bonus del 110% fino al 2023 con le coperture adeguate". "La parola burocrazia significa potere delle scrivanie ed l che rischiano di rimanere gli stanziamenti e incentivi del Governo. Si tratta di un vulnus irrisolto - conclude Ghiotti - su cui bisogna intervenire in via prioritaria e solo in questo modo le risorse si possono trasformare in cantieri e sviluppo per il territorio".