Ingegnere Gerli lascia due giorni dopo la nomina nel Comitato tecnico scientifico

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Gerli rinuncia Comitato tecnico scientifico
Gerli rinuncia Comitato tecnico scientifico

L’ingegnere Alberto Giovanni Gerli rinuncia all’incarico nel Comitato tecnico scientifico dopo le molte polemiche che lo hanno visto protagonista.

Gerli rinuncia al Comitato tecnico scientifico

Dopo le dimissioni di Agostino Miozzo, il Cts si rinnova e cambia volto: il nuovo coordinatore è Franco Locatelli. Due giorni dopo essere stato nominato membro del massimo organismo scientifico di consulenza del governo sull’emergenza Covid-19, l’ingegnere Gerli ha deciso di rinunciare all’incarico. Dopo la nomina, infatti, l’esperto di modelli statistici di previsione sull’epidemia è stato preso di mira da polemiche e critiche.

“A seguito delle inattese e sorprendenti polemiche esplose all’indomani della mia nomina a componente del Comitato Tecnico Scientifico, ho ritenuto opportuno rinunciare all’incarico. Così si evitano al Cts e alle Istituzioni in generale ulteriori, inutili ostacoli e distrazioni rispetto alle importanti e difficili decisioni che sono chiamati a prendere in un momento tanto delicato per il Paese”. Così Alberto Giovanni Gerli ha spiegato il motivo che lo ha spinto a rinunciare all’incarico nel Cts.

Quindi ha tenuto a sottolineare: “Ringrazio la Presidenza del Consiglio per la nomina. Mi ritengo onorato”, precisando che con il suo lavoro si sarebbe messo al servizio “del Paese”. Nell’ultimo anno, con lo scoppio della pandemia, l’ingegnere ha collaborato con alcuni dei maggiori medici ed epidemiologi milanesi e lombardi. Poi ha precisato: “Rimango convinto della bontà dei dati che ho contribuito a sviluppare e del fatto che possano costituire un utile elemento di analisi nella gestione della pandemia. Per tale ragione, continuerò con ancora più energia a lavorare e ad aggiornare i modelli, con l’aiuto degli scienziati con cui ho collaborato sin dai primissimi giorni della pandemia in Italia”.