Inghilterra, 1.300 positivi al coronavirus per sbaglio

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Un errore di laboratorio verificatosi relativamente al sistema di tracciamento statale dell’NHS ha dichiarato positivi al virus oltre 1.300 persone inglesi: è quanto dichiarato dal Segretario di Stato per la salute e gli affari sociali del Regno Unito Matt Hancock.

Covid, 1.300 tamponi positivi per errore

Secondo quanto notificato, l’errore starebbe stato causato da una fornitura di reagenti compromessi che ha fatto emergere ben 1.311 falsi positivi dai test effettuati tra giovedì 19 e lunedì 23 novembre. I risultati sono stati tempestivamente annullati, subito dopo aver riscontrato il problema dovuto al lotto difettoso di sostanze chimiche impiegate. I cittadini sono stati contattati per riceve comunicazione ufficiale dell’accaduto e sono stati invitati a eseguire un altro tampone e a restare in isolamento qualora avvertissero sintomi. L’NHS, inoltre, ha assicurato: «Questo errore di laboratorio è stato un incidente isolato ed è oggetto di indagini approfondite per garantire che ciò non accada di nuovo».

Regno Unito: tra 10 giorni i primi vaccini

Nel frattempo, tutti gli ospedali del Regno Unito hanno ricevuto l’ordine di organizzarsi per l’imminente arrivo del primo stock di vaccini anti-Covid atteso nei prossimi giorni: i membri del personale medico e infermieristico saranno i primi a beneficiare del prodotto.

L’informazione è stata diffusa dal The Guardian che ha rivelato di aver ottenuto la notizia da fonti ufficiali dell’NHS, l’autorità sanitaria britannica. I dirigenti dell’NHS, infatti, hanno annunciato che le strutture ospedaliere potrebbero ricevere le prime scorte di vaccini targati BioNTech o Pfizer entro il prossimo 7 dicembre. Fonti ospedaliere disseminate nell’intera nazione, poi, hanno confermato che le consegne sono state fissate tra il 7 e il 9 dicembre.

Lockdown, riduzione delle limitazioni dal 2 dicembre

Il Regno Unito, inoltre, si appresta ad allentare le misure previste dal lockdown a partire da mercoledì 2 dicembre. Gli esercizi commerciali potranno finalmente riaprire mentre, a Londra, verrà adottato un livello intermedio di sicurezza rispetto al coronavirus. Le regioni settentrionali e delle Midlands, comprese le città di Manchester, Leicester e Birmingham, invece, continueranno a essere incluse in uno stato di massima allerta.