Inghilterra, Brexit 2020: cosa cambierà per i viaggiatori

Inghilterra, Brexit 2020: cosa cambierà per i viaggiatori

Inghilterra Brexit 2020: cosa cambierà per i turisti? Tutte le novità che saranno in vigore dall’uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione Europea. Dopo un percorso durato quattro anni, il 1 febbraio 2020 la Gran Bretagna è ufficialmente fuori dall’Unione Europea. Ma questo, cosa comporterà per i turisti italiani?

Inghilterra, Brexit 2020: cosa cambierà per i turisti

A quasi quattro anni di distanza dal referendum del 23 giugno 2016, il 1 febbraio 2020 il Regno Unito esce ufficialmente dall’Unione Europea.

Tuttavia, i turisti non noteranno cambiamenti immediati grazie al periodo di transizione fino alla fine di dicembre 2020.

Ciò significa che i cittadini italiani, come tutti quelli dell’Unione Europea, potranno continuare a recarsi a Londra e nel Regno Unito per vacanze o viaggi di breve durata, senza bisogno di un visto, almeno fino alla fine del 2020.

Al controllo di frontiera è necessario esibire un passaporto valido o una carta d’identità nazionale. Tuttavia, da tempo, il sito della Farnesina segnala frequenti disagi. Questi hanno portato fino al respingimento in frontiera, con le carte d’identità in formato cartaceo.

Inghilterra Brexit 2020: cosa cambierà per i turisti

Dopo il periodo di transizione

Al termine del periodo di transizione, dal 2021 sarà necessario il visto a tutti i cittadini europei che entreranno nel Regno Unito per:

  • Viaggi di piacere, come ad esempio una vacanza o per visitare familiari o amici
  • Viaggi di affari, o per prendere parte a eventi sportivi o ricreativi
  • Altri tipi di viaggio, come ad esempio per ricevere cure mediche private

Tuttavia, costi e modalità per ottenere il visto d’ingresso nel Regno Unito non sono ancora stati stabiliti.

Il Regno Unito e l’UE, inoltre, devono ancora concordare le norme che si applicheranno dopo il dicembre 2020 in materia di commercio e immigrazione.

La prima vera modifica riguarderà il visto. I turisti che arriveranno in UK da Paesi Ue, quindi anche dall’Italia, dovranno essere muniti di visto elettronico, da conseguire almeno tre giorni prima della partenza per la Gran Bretagna.

Per ottenerlo sarà necessario seguire una procedura online molto simile a quella che attualmente è in vigore per ottenere l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti. Il costo ancora non è stato stabilito.

Il turista potrà fermarsi nel Regno Unito per un massimo di 3 mesi, scaduti i quali dovrà far ritorno nel suo Paese di origine. Per rimanere in Gran Bretagna oltre i tre mesi, infatti, sarà necessario un permesso di lavoro.

Tuttavia, con la nuova legge sull’immigrazione, non sarà possibile entrare in UK con la carta di identità. Per ottenere il visto elettronico, infatti, sarà necessario disporre di un passaporto biometrico, il nuovo passaporto rilasciato ovunque, in Italia, già da qualche anno.

Lo stesso sarà richiesto anche in dogana, una volta arrivati a destinazione.

Visto elettronico e passaporto, dunque, potrebbero essere necessari a partire dal 1 gennaio 2021. Le date, tuttavia, sono ancora in definizione.

Rimanere nel Regno Unito

Il governo del Regno Unito ha concordato con l’UE un nuovo status per i cittadini europei già residenti in UK, per consentire loro di continuare a vivere e lavorare nel paese.

La scadenza per inviare la richiesta ed ottenere il nuovo status, detto Settled Status, è il 30 giugno 2021, o il 31 dicembre 2020 se il Regno Unito lascierà l’Unione Europea senza un accordo.

Chi otterrà il settled status, ossia il “diritto di soggiorno permanente”, o il pre-settled status, o”preliminare”, potrà rimanere in UK anche dopo l’uscita dall’UE.

L’amministrazione del sindaco di Londra Sadiq Khan ha voluto, tra le varie iniziative, anche la crezione di EU Londoners Hub. Si tratta di una guida online per offrire un supporto concreto agli europei che vivono e lavorano nella capitale.