Inghilterra: si ipotizzano meno giorni di quarantena

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Regno Unito quarantena 5 giorni
Regno Unito quarantena 5 giorni

Il Regno Unito potrebbe modificare le proprie politiche in materia di prevenzione e di contenimento del Covid-19, riducendo la durata della quarantena a soli 5 giorni di isolamento.

Regno Unito: quarantena di 5 giorni

Uno studio recentemente effettuato pare dimostrare che, per contrastare il dilagare dei contagi da coronavirus, sia sufficiente imporre una quarantena di soli 5 giorni. Scaduto il breve periodo, basterebbe effettuare un test per verificare lo stato di salute del soggetto in esame. Una simile organizzazione consentirebbe alle persone una maggiore e più rapida libertà di movimento che risulterebbe vantaggiosa sia per coloro che necessitano di spostarsi per lavoro che per il settore del turismo.

La notizia relativa alla nuova ricerca è stata diffusa dal Telegraph: secondo quanto riportato, l’indagine è stata condotta su un campione di 105.000 passeggeri giunti nel Regno Unito da diverse parti del mondo come Francia, Canada, Jersey o Islanda. I dati raccolti sembrano provare che gli esami effettuati sui volontari dopo una quarantena di cinque giorni abbiano riportato gli stessi risultati dei test compiuti sui medesimi individui al settimo giorno di isolamento. Nel primo caso, è stata registrata una percentuale compresa tra l’83% e il 90% di soggetti positivi al Covid mentre, nel secondo caso, è stata registrata una percentuale compresa tra l’84% e il 90%.

La decisione del Governo

Le statistiche presentate dal nuovo studio sono state rese note nel momento in cui il Segretario alla Sanità Matt Hancock e il Segretario ai Trasporti Grant Shapps si apprestano a comunicare al Primo Ministro Boris Johnson gli esiti elaborati dalla task force impegnata a lavorare sul cosiddetto “test per il rilascio” dal periodo di quarantena.

Il Regno Unito, infatti, stata già valutando di diminuire i giorni di quarantena imposti dalla lotta contro il coronavirus soprattutto per favorire i lavoratori costretti a frequenti viaggi d’affari e la ripresa del settore turistico, fortemente danneggiato dalla pandemia.

Non resta che attendere la decisione ufficiale del Governo inglese.