Ingv non discute rapporto con Protezione Civile, chiede fondi separati (di C. Doglioni)

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CATANIA, ITALY - MARCH 31: A view of Etna's summit craters from a helicopter of the Air Base, Air Nucleus and Helicopter Flight Section of the Catania Coast Guard, with personnel from the INGV (National Institute of Geophysics and Volcanology) on board, for the purpose of monitoring the volcano's activity. (Photo by Fabrizio Villa/Getty Images) (Photo: Fabrizio Villa via Getty Images)
CATANIA, ITALY - MARCH 31: A view of Etna's summit craters from a helicopter of the Air Base, Air Nucleus and Helicopter Flight Section of the Catania Coast Guard, with personnel from the INGV (National Institute of Geophysics and Volcanology) on board, for the purpose of monitoring the volcano's activity. (Photo by Fabrizio Villa/Getty Images) (Photo: Fabrizio Villa via Getty Images)

(di Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)

In merito alle dichiarazioni odierne del Capo Dipartimento Ing. Fabrizio Curcio alla Commissione Ambiente del Senato, si precisa che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha personale che svolge il monitoraggio e la sorveglianza sismica e vulcanica h24 perché considera il proprio ruolo come una missione finalizzata alla sicurezza dei cittadini e non certo alla sola ricerca scientifica fine a sé stessa, come immagino siano gli intendimenti per esempio del personale dell’Istituto Superiore di Sanità.

I fondi che erano stati assegnati all’Ingv dalla norma 106 di luglio sono fondi pubblici destinati alle attività che l’Ingv è chiamato per legge a ottemperare: non sono certo finanziamenti sottratti al Dipartimento di Protezione Civile, tanto più che le attività da svolgere da parte dell’Ingv sono e saranno sempre comunque in coordinamento con il Dipartimento di Protezione Civile, rapporto mai messo in discussione. In tutto il mondo però, enti di ricerca sui rischi naturali ed enti che si occupano dell’emergenza hanno finanziamenti separati a salvaguardia della terzietà dei relativi operati.

Solo poche settimane fa il Dipartimento di Protezione Civile ha questionato all’Ingv una delibera del Consiglio di Amministrazione in cui si stabilisce che i prodotti rilasciati dall’Ingv con ricadute normative debbano superare una validazione scientifica interna, peraltro a beneficio di tutte le istituzioni.

Ci sono due punti che devono però essere chiari:

1. Ingv con i fondi per il monitoraggio e sorveglianza non fa ricerca di base, ma li utilizza ora come in futuro esclusivamente per i compiti istituzionali previsti dalla sua legge istitutiva;

2. Ingv non è un semplice centro di competenza, ma, secondo il Codice di Protezione Civile (DLg n.1 del 2/1/2018), è una struttura operativa nazionale del Servizio Nazionale di Protezione Civile. L’art. 13 stabilisce che sono strutture operative nazionali il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze armate; le Forze di polizia; gli enti e istituti di ricerca di rilievo nazionale con finalità di protezione civile, anche organizzati come centri di competenza, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e il Consiglio nazionale delle ricerche; le strutture del Servizio sanitario nazionale, ecc.

Nell’interesse generale, la scienza deve essere indipendente e adeguatamente finanziata, tanto più quando ha finalità di sicurezza pubblica.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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