All’INI di Grottaferrata la radioterapia oggi è all’avanguardia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 feb. (askanews) - Radioterapia, grazie all'ultima frontiera della tecnologia il futuro, adesso, è davvero presente. E fa la differenza per chi si trova in prima linea a combattere contro il cancro. La radioterapia innovativa, infatti, è considerata la chirurgia oncologica del futuro perché, in alcuni casi, addirittura sostituisce il bisturi. Ma perché tutto questo sia possibile servono macchinari all'avanguardia e un'alta competenza professionale. Ingredienti che non mancano al Centro d'eccellenza di Radioterapia dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI) di Grottaferrata che da qualche mese si è dotato di un macchinario di ultima generazione. Un valore aggiunto importante per una struttura in regime di convezione con il SSN che può vantare l'assenza di liste d'attesa.

"Abbiamo fatto uno sforzo organizzativo importante per ottenere questi risultati e per poter garantire ai pazienti un Centro d'eccellenza dove trovare non solo un'altissima competenza professionale ma anche una tecnologia all'avanguardia. Il tutto in regime di convenzione e con le liste d'attesa azzerate. Anche in tempo di pandemia. Ma da sempre crediamo che investire nella migliore tecnologia possibile e nel miglior modello organizzativo possibile significhi investire nella salute dei pazienti. E se questo è sempre fondamentale nel caso dell'oncologia è un imperativo etico al quale non ci si può sottrarre" dice Cristopher Faroni, Direttore Generale dell'INI. "Con la radioterapia - spiega Antonio Maria Costa Responsabile dell'unità operativa complessa di radioterapia e ipertermia oncologica all'INI - si 'bombardano' le cellule tumorali con radiazioni ad elevata energia chiamate radiazioni ionizzanti. Fino ad oggi un limite era rappresentano dal fatto che colpendo le cellule malate si rischiava inevitabilmente anche di colpire quelle sane che gli stavano vicine. Grazie alle nuove tecnologie, come quella in dotazione all'INI di Grottaferrata, questo problema è stato evitato e quindi la radioterapia ha potuto compiere degli enormi passi in avanti in termini di efficacia. Infatti, questo nuovo apparecchio - si chiama Versa HD - ci permette di essere talmente tanto precisi nel colpire le cellule bersaglio tumorali da rendere trascurabili le radiazioni che raggiungono gli organi e i tessuti circostanti la neoplasia e, quindi, possiamo usare un dosaggio di radiazioni decisamente più alto. E poiché a maggiore dose corrisponde maggiore efficacia è facile capire il valore di questa tecnologia. Ma non solo, abbiamo anche un minor quantitativo di effetti collaterali rispetto alle radioterapie tradizionali. E quindi, per il paziente, il vantaggio è indubbio. Ma non è che una delle strade che possiamo percorrere dato che, proprio grazie a questa tecnologia, per alcuni tipi di tumore possiamo anche evitare al paziente la sala operatoria". Poter accedere alla radioterapia innovativa non è una cosa scontata per tutti i malati di tumore. Un'indagine condotta dall'Istituto I-Com ha messo in evidenza che circa il 40% delle macchine in dotazione dei centri italiani sia da sostituire e questo è uno dei fattori non trascurabili nella definizione dei criteri di innovazione. "La radioterapia dell'INI è stata accreditata con il SSN - conclude Costa - e questo significa che è accessibile a tutti i pazienti. Aver portato questa innovazione tecnologica, in regime di convenzione, è ancora più importante se si pensa che il nostro Centro è l'unico nel territorio ASL Roma 6 e supplisce alla stessa mancanza anche nella ASL Roma 5".