Inizialmente sarà prevista una modalità mista, da remoto e di persona.

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Sessioni laurea in presenza
Sessioni laurea in presenza

Da oggi, 26 aprile, l’Italia torna a vedere il giallo nelle proprie zone di rischio covid e la scelta porta con se la riaperutura di diverse attività commerciali così come la ripresa della scuola in presenza. Anche nel mondo dell’Università ci sono delle importanti novità, con la ministra Cristina Messa che ha annunciato che le sessioni di laurea dell’estate 2021 potrebbero essere in presenza.

Sessioni di laurea estive in presenza

Ai microfoni di Sky Tg24 la Messa ha dato ottime possibilità che le discussioni delle tesi degli studenti possano tornare alla vecchia modalità, ma ha anche precisato che in un primo momento sarà necessario mantenere anche le sessioni da remoto per aiutare i molti studenti fuori sede tornati, per la pandemia, nelle proprie città natale. “Prima sessione di laurea in presenza quest’estate? Penso proprio di sì – ha detto la Messa – La prima per lo più lo sarà, a meno che non si abbiano difficoltà a raggiungere la sede. Dobbiamo mantenere la doppia linea – ha aggiunto – in presenza e a distanza”.

Sessioni di laurea in presenza, le parole della ministra

La minsitra Messa si è poi spesa anche per le lezioni in presenza, sottolineando come al momento la situazione vada gestita e valutata caso per caso, vista la profonda differenza che intercorre tra gli atenei. “Sulla percentuale di studenti in aula per le lezioni – ha precisato la Messa – dipende dalla aule, molto diverse l’una dall’altra. È ragionevole pensare che i gruppi piccoli possano andare in aula al 100%, invece nelle aule grandi da 400/500 persone sono riempite al 30%. È molto variabile a seconda delle classi“. “Siamo pronti – ha concluso la ministra Messa – le Università non hanno mai chiuso veramente, ora si deve ripartire in modo graduale e sicuro e gli atenei si stanno già muovendo in questo senso”.

Scuole aperte e sessioni di laurea in presenza

Si diceva in apertura della ripresa odierna anche della scuola in presenza, una misura che coinvolge circa l’89,5% degli studenti italiani e che riguarda, nella sua parte più innovativa, soprattutto i ragazzi delle scuole superiori che in zona gialla o arancione saranno in aula con percentuale dal 70 al 100% (dal 50 al 75% invece in zona rossa). Quanto ad elementari e medie queste saranno interamente in presenza.