Innegiava Isis e voleva partire per la Siria, espulso marocchino

Red/Gtu

Roma, 19 ago. (askanews) - Inneggiava all'Isis e voleva partire per la Siria e unirsi alle milizie jihadiste: espulso 32enne marocchino che abitava in provincia di Perugia ed era già stato condannato per droga.

L'uomo - spiega il Viminale - "era schierato su posizioni di esplicita condivisione e aperto sostegno all'organizzazione terroristica internazionale cd. Stato Islamico e aveva intrapreso un percorso di radicalizzazione di tipo jihadista". I suoi comportamenti, documentati all'esito di lunghe indagini da parte del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei carabinieri, "ne hanno comprovato la pericolosità per la sicurezza dello Stato", e con questa motivazione è stato espulso con decreto del ministro dell'Interno Matteo Salvini e rimpatriato.

L'uomo E.M.M., un marocchino 32enne domiciliato a Passignano sul Trasimeno, era già stato condannato alla pena di 3 anni e 10 mesi di reclusione per droga, e sottoposto alla misura cautelare per il reato di istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato con finalità di terrorismo.

In particolare, durante il periodo di osservazione, l'uomo "aveva manifestato compiacimento per le cruenti azioni delittuose condotte dall'Isis; svolgeva concreta attività di propaganda condividendo e diffondendo documentazione, istigando alla commissione di delitti con finalità di terrorismo", e "aveva più volte mostrato la volontà di raggiungere la Siria per unirsi alle milizie dell'Isis, invitando altri connazionali a seguirlo".