Innovazione e sostenibilità, focus sul Gruppo Pellan

Innovazione e sostenibilità, focus sul Gruppo Pellan

Roma, 27 lug. (askanews) – Carlotta Costamagna, giovane imprenditrice già a capo di un gruppo importante come il Gruppo Pellan, impegnato in diversi settori, dall’agricoltura al tessile alla meccanica di precisione, evidenzia ad Askanews l’importanza di scelte imprenditoriali legate sempre più all’innovazione ed alla sostenibilità. Come è peraltro nella tradizione del Gruppo Pellan:

“Il gruppo nasce dalla volontà di mio nonno di diversificare i suoi business. Oggi siamo a un fatturato consolidato di circa 73 milioni di euro e a 250 dipendenti. All’interno del gruppo come detto ci sono diverse realtà industriali, da quella agricola a quella della finta pelle, l’azienda originaria, a quella dei macchinari di precisione fino all’ultimo investimento: in una start up estremamente innovativa di materiali bidimensionali, il grafene in particolare, ma non solo”.

“Gli assi strategici del gruppo sono due, l’innovazione e la sostenibilità. A partire da Fiscatech, l’azienda da cui tutto è partito, 55 anni fa,già leader nella produzione di finte pelli e tessuti non tessuti , che oggi si sta orientando verso la produzione di una finta pelle a base di un polimero di natura biologica. Il nostro obiettivo di arrivare sul mercato sensibilizzando soprattutto il mondo della moda a utilizzare un prodotto sostenibile ed essere così più responsabile verso l’ambiente. E noi stessi stiamo progressivamente sviluppando un processo di produzione a basso impatto aziendale. Con l’obiettivo di arrivare in prospettiva alla piena sostenibilità”.

Che procede di pari passo con l’innovazione: “Il forte investimento nella start up Bedimensional conferma la grande vocazione delle aziende del gruppo ai temi della Ricerca e Sviluppo. Un ugual processo, innovativo e sostenibile, investe ora l’azienda agricola Cerere. Stiamo operando la conversione di circa il 25 per cento del terreno a biologico con il ricorso a sistemi di produzione che puntano a ridurre al minimo lo spreco e l’impatto ambientale”.

Bedimensional arriva dunque in un grande laboratorio di innovazione come è il Gruppo Pellan. Si tratta di uno spin off dell’Istituto Italiano di Tecnologia, su un materiale importantissimo per il futuro dell’umanità, il grafene. Voi lo applicate alla protezione, ai caschi:

“L’ultimo accordo firmato da Bedimensional è con Kask, finalizzato a promuovere maggior comfort ed allo stesso tempo maggior protezione ai caschi di ultima generazione. Inoltre abbiamo avviato rapporti con il mondo del MotoGP, all insegna del Made in Italy. E stiamo soprattutto immaginando, insieme a Fincantieri, la possibilità di utilizzare applicazioni di grafene per i materiali del ponte di Genova”.

Rapporto consolidato quello con l’IIT di Genova: “Sì e nato con la nostra Fiscatech da sempre attenta ai temi della ricerca. E se penso a Genova penso a come il dopo-ponte possa generare nuove energie. Valpolcevera può diventare una innovation valley, soprattutto se i mondi della ricerca svilupperanno una cultura di impresa. Il Gruppo Pellan li fiancheggia e partecipa con coraggio a questa grande sfida, quella della industrializzazione dei prodotti. Scaricare a terra il motore delle idee e delle innovazioni, questo il nostro compito nella speranza di avere a fianco anche le istituzioni locali”.

Ultimo riferimento al settore agricolo, anche qui con una storia

da raccontare: “Kyrie è una cascina seicentesca che ha ospitato sequenze del film Riso Amaro, interpretato da Silvana Mangano. Poco tempo fa ho avuto il privilegio di conoscere la figlia di questa grande attrice, Veronica, durante i Dialoghi di Spoleto. Ci siamo scambiati qualche idea e l’ho ovviamente invitata dopo le vacanze in cascina a visitare i luoghi che hanno visto protagonista sua mamma”.