Tridico: "Ricevute 1,5 milioni di domande per i 600 euro agli autonomi. Oggi è andata meglio". Ministro Boccia lo attacca, M5S lo difende

Dopo il flop di ieri, per evitare nuovi problemi d’accesso e di privacy, l’Inps ha deciso che da oggi i servizi online saranno divisi in base alla tipologia del richiedente. Infatti, i servizi per Patronati ed intermediari saranno disponibili dalle ore 8:00 alle 16:00. Per i cittadini, si potrà accedere ai servizi online dalle ore 16:00 alle 8:00. Le richieste di bonus per le partite Iva, invece, non avranno limitazioni d’orario: potranno essere fatte a qualsiasi ora. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, aveva parlato all’Huffpost di ripetuti “attacchi hacker”, ma molti esperti di cybersecurity dubitano che sia solo questa la causa del crash del portale. 

Le domande per accedere il bonus di 600 euro, previsto per i lavoratori autonomi e per altre categorie, hanno raggiunto quota 1,5 milioni. Lo si apprende da fonti Inps. Un primo punto sarà fatto alle ore 16. quando termina il canale aperto per i patronati e si apre quello per i singoli cittadini.

“Abbiamo avuto dei problemi ieri per il flusso enorme di utenti che si sono ‘fiondati’ tutti insieme e allo stesso tempo alle 11.50 abbiamo avuto un attacco informatico molto violento per cui abbiamo sporto denuncia e fatto segnalazioni alla polizia di stato”: lo afferma il presidente dell’Inps Pasquale Tridico a Sky Tg24. “Oggi è andata decisamente meglio, abbiamo recuperato le nostre performance: sono state molto buone. Abbiamo ricevuto circa 1,5 milioni di domande fino alle 17, una mole enorme”.

Per beneficiare delle prestazioni Inps previste dal decreto Cura Italia, sono pervenute telematicamente alle 16 di oggi, 1.996.670 domande per circa 4.5 milioni di beneficiari. Le prestazioni riguardano per l’indennità di 600 euro 1.660.000 domande; per i congedi parentali 181.683; per il Bonus baby sitting 14.047; per la Cigo 86.140. Le domande riguardano 1.661.200 beneficiari (1.337.700 pagamenti a conguaglio e 323.500 pagamenti diretti).

Il Garante per la Privacy ha avviato un’istruttoria sulla violazione dei dati personali legata alla ‘falla’ che si è aperta ieri nel sito dell’Inps, “allo scopo di effettuare opportune verifiche e valutare l’adeguatezza delle contromisure adottate dall’ente e gli interventi necessari a tutelare i diritti e le libertà degli interessati”. L’Autorità sottolinea anche l’“assoluta necessità che chiunque sia venuto a conoscenza di dati personali altrui non li utilizzi ed eviti di comunicarli a terzi o diffonderli, ad esempio sui canali social”. 

 

L’attacco di Boccia e la difesa del M5S. “Mi dispiace molto, ha collassato il sistema Inps, le cause le stanno verificando. Mi metto nei panni di chi ha passato una giornata davanti al computer, chiederemo conto a chi ha causato questo disservizio, ma tutti avranno ciò che gli spetta. E non c’è niente di cui vergognarsi nel chiedere gli aiuti, dovremo vergognarci noi se non troveremo strumenti per aiutare tutti”. Così il ministro Francesco Boccia a L’Aria che Tira su La7 rispondendo a una imprenditrice sul ‘crash’ del sito dell’Istituto di previdenza.

“Oggi continuano ad arrivare dalle opposizioni attacchi all’Inps e una non meglio precisata richiesta di dimissioni che, se non fossimo in una situazione così drammatica, farebbero sorridere. Purtroppo, dobbiamo constatare che, anche in un momento come questo, c’è chi preferisce soffiare sul fuoco della polemica piuttosto che fare quadrato e cercare di trovare soluzioni ai problemi enormi che il nostro Paese si trova ad affrontare”. M5s in una nota affidata ai deputati in commissione Lavoro. “Per dare una misura della grande mole di richieste pervenute all’Inps - si legge ancora - ricordiamo che, nonostante alle 24 sia stato registrato un ulteriore attacco informatico, attualmente sono oltre 83 mila le richieste di cig ordinaria, è stato superato il milione di domande regolarmente registrate per quanto riguarda l’assegno di 600 euro per le partite iva, più di 180mila domande di congedo e quasi 15mila per il bonus baby sitter. Nonostante i rallentamenti di ieri, dovuti a questa attività straordinariamente intensa, il sito dell’istituto sta funzionando e quel che conta è che tutti potranno avere ciò che gli spetta”. “Lasciamo da parte le polemiche e lavoriamo tutti insieme, solo uniti possiamo sconfiggere questo terribile nemico”, conclude M5s. 

“Abbiamo fatto le segnalazioni alla polizia postale (CNPIC), che ha potuto verificare gli attacchi e con la quale siamo sempre in contatto. Nei prossimi giorni faremo ance Denuncia alla magistratura” affermano fonti dell’Inps in relazione agli attacchi hacker di ieri e al fatto che i magistrati a Piazzale Clodio, prima di avviare formalmente un’indagine, attendono una denuncia e una informativa degli investigatori.

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