Inps, Fornero: "Fondo tfr è stata un'operazione un po' miope"

Red

Roma, 4 nov. (askanews) - "A me è sembrata che sia stata un'operazione un po' miope e che ha ottenuto solo parzialmente il risultato immaginato, ovvero portare sempre più lavoratori verso i fondi pensione". È quanto ha dichiarato Elsa Fornero, già Ministro del Lavoro, a FinanciaLounge.com, il portale del risparmio gestito, in merito al fondo TFR gestito dall'INPS per i dipendenti impiegati in aziende con più di 50 addetti che è notevolmente diminuito dall'entrata in vigore 12 anni fa, passando da 5 miliardi di avanzo primario a poco meno di 1,5 nel 2018.

Cosa non ha funzionato? "Certamente non si è tenuto nella giusta considerazione la discrasia che si crea tra entrate e le uscite - ha spiegato Fornero - le entrate sono garantite solo dall'accantonamento del TFR quindi sulla retribuzione di un lavoratore dipendente con una trattenuta mensile. Sono che in questi anni l'occupazione per via della crisi economica si è ridotta, a partire da quella dei lavoratori dipendenti, a fronte di una crescita dei lavoratori autonomi. Le uscite invece hanno degli stock crescenti, dove ci sono accantonamenti pluridecennali".

"Non so se la logica sia stata efficace - ha concluso Fornero - l'obiettivo era quello di trovare delle risorse per uno Stato che ne ha sempre meno, solo che è stata una logica di corto respiro e da questa storia si può imparare che se il mercato del lavoro non va nella direzione sperata la forbice si restringe anche se bisogna specificare che il TFR è sempre garantito nel senso che lo Stato, anche se va in rosso, pagherà sempre quanto spetta al lavoratore".