Inps, la lettera ad un anziano deceduto: "Può presentarsi negli uffici"

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Inps scrive ad anziano morto
Inps scrive ad anziano morto

L’Inps ha scritto una lettera ad un anziano deceduto, per cui è dunque decaduto il diritto alla pensione di cittadinanza, invitandolo a recarsi negli uffici amministrativi per proporre un riesame e continuare a percepire la pensione: la storia di Franco.

Inps scrive ad anziano morto

“Gentile Signore, le comunichiamo che lei è decaduto dal diritto alla pensione di cittadinanza per le seguenti motivazioni: è deceduto”. Inizia cosìla comunicazione recapitata nella cassetta delle lettere di Franco O, morto a Roma il 17 marzo. L’uomo, che per molti anni aveva lavorato come ingegnere all’estero mettendo da parte soltanto pochi contributi, aveva diritto alla pensione di cittadinanza dal 2019 dopo averla chiesta ad aprile di quell’anno.

Inps scrive ad anziano morto: la lettera

Le norme prevedono che ogni dodici mesi debba essere presentata la documentazione fiscale necessaria, ma essendo venuto meno l’uomo non l’aveva compilata per il 2021. L’Istituto di Previdenza gli ha quindi comunicato che “potrà recarsi presso i nostri uffici per ricevere ulteriori chiarimenti e inoltre, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, potrà proporre istanza motivata di riesame“. Nonostante dunque nella stessa lettera vi sia scritto che il motivo del decadimento del sussidio è legato al decesso, poche righe sotto si invita l’anziano a presentarsi agli uffici.

Nella missiva, firmata dal direttore Angelo Franchitti, si precisa anche che “contro il presente provvedimento può proporre azione giudiziaria nelle forme di rito e nei previsti termini di legge, dandone notifica a questa Sede“.

La lettera chiarisce inoltre i termini temporali dello stop al contributo (da aprile 2021) e ricorda al destinarario che gli uffici dell’Inps sono a disposizione per ogni ulteriore informazione. In alternativa, suggerisce di rivolgersi al Contact center chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare. In ultimo consiglia al signor Franco di tenere a portata di mano il codice fiscale e il numero di protocollo della domanda “per risparmiare tempo ed ottenere le informazioni rapidamente“.

Inps scrive ad anziano morto: il caso

Per i parenti di Franco si tratta dell’ennesiba beffa dato che l’uomo, deveduto ormai da più di due mesi, è ancora in attesa di una degna sepoltura. Come già capitato ad altri cittadini, la cremazione è stata fatta molto dopo il decesso e da tre settimane i congiunti aspettano che vengano consegnate le ceneri.

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