Inps, M5s: il 1 aprile fu attacco hacker, chi specul chieda scusa

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Roma, 27 giu. (askanews) - "Il Report 2 dell'Organismo permanente di monitoraggio e analisi sui rischi di infiltrazione nell'Economia da parte della criminalit organizzata di tipo mafioso ha riscritto la storia del blackout del sito dell'Inps dello scorso primo aprile. Chi in questi mesi difficilissimi ha infierito sulla correttezza dell'operato del personale dell'Inps e del suo presidente Pasquale Tridico, speculando sul dramma di un Paese in ginocchio e di milioni di persone, soffiando ad arte sul fuoco, col rischio di innescare tensioni sociali, in piena pandemia, al solo fine di destabilizzare il governo, dovrebbe avere l'umilt di chiedere scusa". Lo affermano in una nota i senatori del M5S in commissione Lavoro di Palazzo Madama.

"Si trattato - proseguono - di un sabotaggio voluto per ostacolare il perfezionamento della procedura per chiedere il bonus da 600 euro previsto dal Cura Italia per gli autonomi e i parasubordinati. Fin da subito il governo e il presidente dell'Inps ipotizzarono un tentativo di hackeraggio, diventando bersaglio di attacchi scomposti e accuse da parte delle opposizioni. Ne segu un'indagine". "Oggi - osservano - quella ipotesi diventata una certezza: la paralisi del servizio web stata voluta". "Al presidente dell'Inps e al personale dell'Istituto, va il nostro grazie per il lavoro non semplice svolto in questi mesi difficilissimi", concludono i senatori del M5s.