Inps, sta arrivando il "reddito di libertà" per le donne vittime di violenza

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“Una misura di straordinaria iportanza”. In Italia sta arrivando il “reddito di lbertà” per le donne vittima di violenza, uno strumento importantissimo per contrastare la violenza nel Paese.

Reddito di libertà per le donne vittime di violenze: le parole di Bonetti

La Ministra Bonetti, che si era espressa dopo le Comunali sulla questione dei sindaci donna, ha commentato con entusiamo l’arrivo del nuovo “reddito di libertà”: “Finalmente e’ operativo. Una misura di straordinaria importanza, che aiuta le donne vittime di violenza a intraprendere un percorso concreto di riappropriazione della propria liberta’ e della propria autonomia, una prospettiva di salvezza e di speranza. Il reddito di liberta’ e’ stato introdotto grazie a un emendamento a prima firma Lucia Annibali, alla quale sono profondamente grata per l’impegno profuso, e ha ottenuto di fatto una condivisione trasversale. Fa parte degli strumenti messi in campo nell’ambito del nuovo piano nazionale di contrasto alla violenza maschile contro le donne, nell’asse di promozione dell’autonomia e del protagonismo. Le donne non soltanto devono essere sostenute nella fase di denuncia ma sapere che non saranno lasciate sole e che per combattere la violenza economica mettiamo in campo anche misure di sostegno e di investimento come il reddito di liberta’ e il microcredito di liberta’“.

Reddito di libertà per le donne vittime di violenza: il commento di Tiziana Nisini

Anche Tiziana Nisini, il sottosegretario al ministero del Lavoro, si è espressa con soddisfazione: “Finalmente vengono fornite le istruzioni per la presentazione della domanda di accesso al Reddito di Libertà. Il contrasto alla violenza di genere è una problematica sulla quale la politica deve agire senza distinzioni di colore o schieramento.”

Reddito di libertà per le donne vittime di violenza: la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale

Nisina ha spiegato poi perché il provvedimento, che risultava pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dallo scorso 20 luglio, non era operativo: “Non risultava ancora operativo perché si attendevano le linee guida di Inps. Ho seguito fin dall’inizio l’iter procedurale di questo importante strumento per le donne vittime di violenza perché si arrivasse finalmente alla sua concreta operatività.”

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