Inqualificabile episodio a Livorno a dura accusa dell'uomo sui media locali: "Colpa dei genitori"

Non lo fanno parcheggiare sul posto auto per i disabili
Non lo fanno parcheggiare sul posto auto per i disabili

Accompagna a scuola la figlia disabile ma i bulli non lo fanno parcheggiare ed iniziano ad inveire contro di lui con gestacci e risate: inqualificabile  episodio a  Livorno a dura accusa dell’uomo sui media locali: “Colpa dei genitori”. Un pezzo di Nicola Vanni su Livorno Today apre uno spiraglio su quella zona grigia a metà strada fra insensibilità, minore età e maleducazione che va a crogiolo nel bullismo.

Accompagna a scuola la figlia disabile, lo show

Secondo il racconto un gruppo di ragazzini in attesa di entrare in aula ha deliberatamente ignorato le esigenze del padre di una loro compagna di classe. La loro sarebbe stata una sfida con atteggiamento da bulli. Ha detto il genitore al quotidiano: “Perché è vero che siamo a scuola, ma la scuola non c’entra niente. L’educazione si insegna a casa e in questo caso mi sa che a questi ragazzini sia consentito agire come vogliono, impunemente”. Poi il racconto: “Sono arrivato in auto per accompagnare mia figlia, come ogni mattina, perché purtroppo ha bisogno di aiuto e come sempre i ragazzi che si trovano a chiacchierare prima di entrare in classe occupavano il marciapiede e parte della strada”.

Il colpetto di clacson e la reazione incivile

“Non riuscendo a passare e avendo la necessità di tirare fuori la carrozzina, ho dato un colpetto al clacson per farmi notare e devo dire che la maggior parte dei presenti si è subito spostata”. E la risposta? “Quattro o cinque ragazzini  si sono voltati guardandomi con disprezzo, ridendo e chiamando altri amichetti. Quindi hanno iniziato a offendere a parole e a gesti fino a quando, fortunatamente, il suono della campanella li ha richiamati al loro dovere”. Dovere che evidentemente non hanno ancora ben chiaro.