Instagram, Enrico Mentana dice la sua dopo il post di Salvini

Instagram, Enrico Mentana dice la sua dopo il post di Salvini

Sono ancora una volta i social network i luoghi di confronto ideali per poter dire la propria sulle vicende di cronaca che non solo accadono ma che addirittura si accavallano nel nostro Paese. La vicenda del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, il carabiniere che ha perso la vita lo scorso venerdì 26 luglio 2019 a Roma ha fatto parlare tanti e perdere le parole ad altrettanti. Non è passato inosservato al popolo del web il post pubblicato qualche ora fa da Matteo Salvini, domenica 28 luglio 2019. Ha voluto dire la sua anche il giornalista Enrico Mentana.

Instagram, l’opinione di Mentana sul post di Salvini

L’immagine ritrae uno dei due ragazzi americani colpevole di aver ucciso il vicebrigadiere con otto coltellate. La didascalia che affianca il post del leader del carroccio recita così: “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria, morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto”. Rimbalza quasi nell’immediato la risposta di Enrico Mentana: il giornalista affianca alla stessa foto pubblicata su Instagram da Salvini un commento su sfondo (verde) pastello.

mentana post

“Ministro, con tutto il rispetto: nessun cittadino sano di mente può dire che quel giovane è una vittima. Ma tutte le persone sane di mente e che sanno cosa sia uno stato di diritto dicono che non si può tenere bendato e ammanettato un indagato, anche perché ciò renderà forse inutilizzabile la sua confessione. Veda lei, ma forse dovrebbe dirlo anche un uomo di governo, invece di carezzare le pulsioni di vendetta a scapito del desiderio di giustizia”. Sono dunque incalzanti le parole del giornalista ed editore italiano Enrico Mentana riguardo il post pubblicato qualche ora prima sull’account Instagram ufficiale di Matteo Salvini.