Instagram ha un problema con l'anoressia

MTT
I modelli di fisico mostrati su Instagram potrebbero indurre molti giovani a sviluppare forme di odio e di repulsione verso il proprio corpo (foto: Getty Images)
I modelli di fisico mostrati su Instagram potrebbero indurre molti giovani a sviluppare forme di odio e di repulsione verso il proprio corpo (foto: Getty Images)

Ormai è ufficiale: Instagram ha un enorme problema con l’anoressia. Un’inchiesta della BBC, la rete televisiva britannica, ha coinvolto diversi psicologi e psichiatri per capire se i social network hanno un ruolo nella comparsa di disturbi alimentari per chi li frequenta. E la risposta alla loro domanda è stata, purtroppo, affermativa.

Addirittura si ritiene che i contenuti su Instagram in grado di incoraggiare disordini alimentari stiano “andando fuori controllo”, in una “spirale inarrestabile”. Ragazzini e ragazzine, bambini e bambine, scorrono le foto sul popolare social network, con un enorme impatto sulla loro fragile psiche. Alla fine si ritrovano con un fisico a pezzi, nel tentativo di somigliare a modelli impossibili da seguire.

Dopo che Instagram ha cominciato a rimuovere i contenuti in grado di promuovere il suicidio e l’autodistruzione del corpo attraverso ferite auto-inflitte (la strada è ancora lunga) ci si è ‘accorti’ che quella era solo la punta dell’iceberg. All’interno del social network di proprietà di Facebook si trovano contenuti che promuovono l’anoressia, la bulimia e diete estreme, nonché i metodi per nascondere le stesse dal controllo dei genitori.

In tutto questo c’è il lato negativo della lotta all’obesità. Mentre tutti, nella comunità scientifica, sanno che l’obesità non è sintomo di ottima salute, con diversi medici e testimonial che promuovono uno stile di vita sano ed equilibrato, su Instagram si passa da un estremo all’altro in pochissimi secondi. Da una parte ci sono le campagne che promuovono il corpo nella sua diversità, diffidando dai fisici asciutti da passerella ancora comuni nel mondo dello spettacolo; dall’altra ci sono gli utenti che commentano in modo ampiamente positivo quando una persona perde peso radicalmente, trasformando la propria esistenza.

In quest’ultima sacca diverse persone cadono nella trappola di porsi come obiettivo un’estrema magrezza, che porta infine all’anoressia vera e propria. E c’è un’inquietante ricerca del compagno per diventare anoressici insieme: si chiamano gli ‘ana buddies’ e si trovano nella sezione commenti, dandosi manforte verso un peggioramento dello stato di salute.

Dal 2011, nel solo Regno Unito, l’aumento dei casi di disordini alimentari sotto i 19 anni è stato del 130%. Sotto i 15 anni l’aumento è stato del 163%. Cosa è cambiato da allora? I social network sono esplosi.

Una ragazza, Jodie-Leigh, spiega alla BBC: “le immagini che trovi sono disturbanti. Corpi fatti solo di pelle e ossa. L’anoressia ti porta a credere che tu sei più grande di così, e poi trovi le immagini di corpi simili al tuo nei quali si legge “mi sento così grassa”. Alla fine ci credi, e la situazione peggiora. Se non avessi ricevuto un trattamento medico sarei morta“. Come lei molte altre ragazze sono cadute negli hashtag relativi alla perdita di peso, e sono piombate in un mondo troppo magro per essere sano.

Alla base di tutto, c’è l’algoritmo, che offre risultati ad hoc secondo le ricerche e gli hashtag usati. Così una persona che ha una mania per il peso corporeo non farà altro che finire in una spirale di post tutti sul peso corporeo. Il mondo online si stringe in un solo cunicolo e uscirne è complicato. Instagram rimuove spesso degli hashtag dalla ricerca, ma per gli esperti e gli psichiatri non è abbastanza.

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