Insultò carabiniere ucciso, sospensione per insegnante di Novara

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Continua il caos mediatico in merito alla morte di Mario Cerciello Rega, carabiniere ucciso lo scorso 26 luglio in un accoltellamento avvenuto a Roma. Nella mattina di lunedì 29 luglio sarà infatti avviato formalmente il provvedimento di sospensione per l’insegnante Eliana Frontini, docente di storia dell’arte all’Istituto Pascal di Romentino, in provincia di Novara. Poche ore dopo la tragedia, la donna insultò via Facebook il vicebrigadiere assassinato, scatenando l’indignazione dei social.

Carabiniere ucciso, sospesa insegnante

Nel post incriminato pubblicato su Facebook, l’insegnante scrisse infatti: “Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza”. Frase che scatenò in breve tempo l’indignazione degli utenti social e dei massimi esponenti politici tra cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Proprio Salvini commentò: “Un commento vergognoso, vomitevole, ancora più grave perché viene da una insegnante. Che in un primo momento ha negato, poi, di fronte all’evidenza, si è scusata. Ma come si possono anche solo concepire certe parole? Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni”.

Nel frattempo da lunedì 29 luglio verrà formalmente avviato il provvedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante. Una sospensione dall’attività scolastica che appare puramente formale considerando le attuale vacanze estive, ma che potrà essere integrata anche da una sospensione dello stipendio. A tal proposito si è espresso il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha dichiarato: “Non è ammissibile che, di fronte alla morte di un carabiniere, una professoressa si permetta di scrivere ‘uno di meno’. Abbiamo subito proceduto per le sanzioni disciplinari di conseguenza, questo è inammissibile, intollerabile, irrispettoso e vergognoso”.

Le parole dell’Ordine dei Giornalisti

La professoressa Frontini era inoltre giornalista pubblicista e proprio il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha voluto replicare in merito alla vicenda. In una nota ufficiale, il presidente del Consiglio Nazionale Carlo Verna ha infatti affermato: “La professoressa che ha commentato sui social “uno di meno” a proposito del brutale assassinio del carabiniere Mario Cerciello Rega risulta essere una iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Il suo è un commento indegno a maggior ragione per chi è iscritto a un albo professionale, con delle scuse che assomigliano a lacrime di coccodrillo. L’Ordine dei Giornalisti ritiene necessario intervenire ovviamente su qualunque scomposta esternazione sui social da parte dei suoi iscritti che, è bene ricordarlo, sono tenuti al rispetto della deontologia in tutte le sedi e su tutti i mezzi di comunicazione”.