Inter, Conte ha ragione: per tornare ad essere grandi serve anche "saper gestire"

Stefano Bertocchi

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Dall'arrivo in panchina di Antonio Conte, l'Inter è cresciuta a vista d'occhio. Specialmente con i risultati in campo, che vedono ora i nerazzurri (scavalcati dalla Lazio dopo il ko dell'Olimpico) al terzo posto in classifica ma a sole tre lunghezze dalla capolista Juventus. Nulla è perduto, insomma, se si vuole parlare di "sogno Scudetto". Quasi blindata, invece, la qualificazione alla prossima Champions League, con la quinta in classifica (la Roma) distante ben 15 punti. 

Ashley Young


Un obiettivo che non può bastare ad uno come Conte, che punta sempre al massimo e alla vetta. Anche se la Juventus di turno resta sicuramente la favorita e la Lazio, vittoriosa ieri in rimonta, continua a viaggiare oltre le aspettative (così come i nerazzurri): "Se vogliamo essere grandi - e secondo me ad oggi non lo siamo, perché dobbiamo lavorare - partite come queste bisogna gestirle. Invece, fin dall'inizio, si è vista un po' di frenesia, d'irrequietezza. Dobbiamo essere bravi a gestire noi la situazione" ha detto il tecnico in conferenza stampa, centrando in pieno il punto.



Per tornare ad essere grande a tutti gli effetti, l'Inter deve imparare a gestire con personalità anche le situazione più complicate in ambienti caldi e ostili, come può essere l'Olimpico di ieri sera o come si è visto a Dortmund in Champions League. Una volta sistemato questo particolare, l'Inter - cresciuta su più aspetti in confronto agli anni passati - potrà di nuovo provare a considerarsi grande.