Inter: Handanovic scaricato dai tifosi, ma resta intoccabile. Da Musso a Cragno e Radu, è tempo della svolta

Emanuele Tramacere
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Antonio Conte dall'Inter ha ottenuto tutto ciò che voleva in sede di calciomercato con rinforzi di esperienza e una rosa che non potrà far altro che competere per lo scudetto con la Juventus quasi partendo da favorita. Analizzando la rosa, ma soprattutto le prestazioni dell'ultima annata e delle prime uscite di questa stagione, appare evidente come ci sia un problema di fondo, ancora irrisolto, che il club nerazzurro si porta dietro e fatica a sistemare: Samir Handanovic.

"IN GESTIONE", MA BUFFON... - Arriva per tutti il momento in cui le prestazioni super iniziano a calare e alla reattività di una carriera intera si fa spazio e sostituisce una gestione dei momenti della gara. Vale per un giocatore di movimento e vale ancora di più per un portiere a cui tra l'altro, negli ultimi anni, viene chiesto sempre più di non essere soltanto un ottimo estremo difensore, ma anche il primo regista della squadra. Ecco da qualche anno a questa parte Handanovic ha iniziato ad alternare parate strepitose che sono valse ancora all'Inter punti fondamentali per i propri obiettivi, a momenti di calo (ed errori anche grossolani come quello col Benevento) che certificano l'inizio della "fase di gestione". Può bastare per il portiere titolare di una squadra in lotta per lo scudetto? La risposta è no e la prova diretta l'abbiamo avuta qualche anno fa quando la Juventus scelse di liberare Gigi Buffon e affidare la propria porta a un portiere più giovane e di maggior affidamento.

INTOCCABILE? SERVE LA SVOLTA - Sia chiaro, non stiamo dicendo che Handanovic merita di essere allontanato dal gruppo Inter, anzi, riconosciamo l'importanza e la predominanza che ha sullo spogliatoio di cui è capitano. Ciò che non è compatibile con i progetti di grandezza del gruppo Suning è come l'Inter fatichi a modificare il suo status di intoccabile e non abbia previsto un'investimento, con fiducia, su un portiere più giovane, ma già pronto da affiancargli e con cui alternarlo. La scelta di far rientrare Ionut Radu dai prestiti a Genoa e Parma non è dettata, almeno per ora, dalla volontà di dargli spazio e anche i contatti che ci sono stati sia per Musso con l'Udinese che con Cragno del Cagliari non hanno portato ad una vera e propria offerta per portarli a Milano.

SCARICATO DAI TIFOSI - E se al rendimento in calo e prestazioni non più sempre al top si aggiunge anche una crescente sfiducia da parte della tifoseria, il quadro si completa. Al momento della pubblicazione delle liste Uefa per la prossima Champions League (da cui è stato escluso ad esempio Daniele Padelli) sui social è partito l'hashtag #SamirOut che presto è entrato in tendenza. Un segnale evidente del malumore della piazza, e del fatto che il tempo della svolta sia ormai giunto.