Inter, le rimonte subite ora sono un problema! La soluzione ai problemi di Conte però esiste

Milo Zatti

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La partita di ieri sera contro la Lazio ha confermato una tendenza poco rassicurante per l'Interche per la sesta volta in questa stagione si è fatta recuperare dopo essere passata in vantaggio. La sconfitta per 2-1 con i biancocelesti porta a ben 13 il conto dei punti sprecati sul più bello dalla squadra di Antonio Conte.


Ora, sappiamo bene che la storia non si fa con i se e con i ma, tuttavia è indubbio che con una gestione migliore delle partite in cui sono andati in vantaggio, i nerazzurri avrebbero potuto essere in cima alla classifica. Con match importanti che si avvicinano, come lo scontro con la Juventus del primo marzo, Conte dovrà sicuramente analizzare questo problema e tentare di trovare una soluzione.


Antonio Conte

Un elemento che emerge con chiarezza dalla partita con la Lazio è l'importanza del centrocampo. La differenza ieri è stata fatta dai due centrali biancocelesti Milinkovic-Savic e Luis Alberto che si sono ampiamente imposti sulle loro controparti Barella e Vecino. Brozovic solo ed in una posizione forse troppo arretrata del campo non è bastato a garantire ai nerazzurri quella qualità di palleggio che è spesso fondamentale per indirizzare la partita nella direzione giusta.

Saper rallentare i ritmi e mantenere il possesso per spazientire gli avversari e colpirli poi quando si scoprono è un requisito molto importante di una grande squadra, soprattutto quando si è in vantaggio. Questo è un po' mancato all'Inter di recente (Derby a parte) e specialmente nella partita di ieri dove i nerazzurri dopo essere passati in vantaggio non sono stati in grado di gestire bene la palla al centro affidandosi invece quasi sempre ad aperture sulle fasce per poi arrivare a cross al centro che non hanno portato a molto. Anche sul 2-1 per la Lazio, gli uomini di Antonio Conte sono stati abbastanza restii a passare per vie centrali giocando invece sempre lateralmente e cercando disperatamente il cross vincente per la testa di Lukaku.


Dalla partita di ieri risulta evidente che l'Inter ha bisogno di più qualità a centrocampo. L'imperativo categorico, per ora, è di riuscire a ritrovare il miglior Sensi di inizio stagione che non si è ancora visto dopo il suo ritorno dall'infortunio e di inserire con successo Eriksen nel sistema Inter. Per via delle sue qualità il danese sarebbe infatti l'uomo perfetto per controllare la partita nei momenti di difficoltà e addormentare il gioco quando serve, come ha già fatto vedere più volte con la maglia degli Spurs.


Christian Eriksen

La domanda sorge però spontanea: perché l'ex Tottenham non riesce ancora ad avere una maglia da titolare? La risposta potrebbe trasparire dalle parole del tecnico dell'Inter che ad una domanda sul danese ha risposto che la squadra è arrivata fino a qui senza di lui, palesando in un certo senso una sorta di insicurezza verso un possibile cambio di modulo. 


Il 3-5-2, lo sanno tutti, è il marchio di fabbrica di Conte che lo ha riproposto con qualche variante nei suoi periodi  alla Juve, al Chelsea ed alla guida della nazionale. Sicuramente l'introduzione di Eriksen potrebbe snaturare un po' il modulo con il regista danese che probabilmente assumerebbe il ruolo di trequartista dietro le punte in un 3-4-1-2. 


Non è escluso che questo possa far rischiare qualcosa di più in fase di non possesso, ma è altrettanto probabile che garantisca più soluzioni offensive ai nerazzurri. Il cambio permetterebbe inoltre alla squadra di poter gestire meglio il risultato e portare a casa la vittoria anche quando non sta andando a 200 allora (Per usare le parole di mister Conte). Questa sarebbe un arma fondamentale in più per i Nerazzurri che con una rosa relativamente breve e obiettivi importanti da raggiungere  si ritrovano con molti tra i loro top player già particolarmente provati. 

SS Lazio v FC Internazionale - Serie A

Le prossime due sfide con il Ludogorets in Europa League e con la ​Sampdoria in campionato potrebbero presentare due ottime occasioni per sperimentare nuove soluzioni per una squadra che, nonostante una sorprendente e tutto sommato ottima stagione finora, rimane pur sempre un cantiere aperto.