Inter-Pordenone 5-4 d.c.r.: Miracolo sfiorato, Nagatomo realizza il rigore decisivo

L'Inter va ai quarti di Coppa Italia dopo aver sofferto incredibilmente contro il Pordenone: sono serviti i calci di rigore ad oltranza.

I giocatori del Pordenone lasciano il campo, applauditi dai propri tifosi ma anche da quelli dell'Inter. Non per mera “simpatia”, ma per la loro bravura. La squadra di Serie C, infatti, ha giocato alla pari con la capolista della Serie A, se non addirittura meglio.

È vero, la squadra schierata inizialmente da Spalletti era imbottita di riserve, ma poco importa. Quando ti presenti a San Siro con le giuste motivazioni e riesci a trascinare fino ai calci di rigore la  squadra che, in questo momento, comanda il massimo campionato, meriti applausi e riconoscimenti.

È stata la notte del Pordenone, nonostante l’eliminazione. È stata la notte di Simone Perilli, portiere di 22 anni che ha negato all’Inter il goal con tutti i mezzi a sua disposizione. Sbarrando la porta a Karamoh nel corso dei tempi regolamentari, a Ranocchia nei supplementari e a Gagliardini e Skriniar durante i calci di rigore.

Alla fine, però, a spuntarla è stata la squadra di Spalletti che, nonostante  gli ingressi in campo di Perisic e Icardi, ha avuto bisogno dei calci di rigore per portare a casa la  qualificazione. Decisive le parate di Padelli, che ha sbarrato la porta sui tiri dal dischetto di Misuraca e Parodi, l’errore dagli undici metri di Lulli, e il decisivo penalty trasformato da Yuto Nagatomo.

L’Inter mantiene la sua imbattibilità stagionale, ma la prestazione odierrna innesca dubbi non da poco sul valore attuale delle sue seconde linee. Il Pordenone, invece, vede concludersi qui un’avventura indimenticabile e che, stando a quanto visto sul campo, sarebbe potuta benissimo proseguire. Con pieno  merito.

I MIGLIORI

INTER: PADELLI

 L’Inter non brilla, tutt’altro. Lui, però, è determinante con le sue parate durante i calci di rigore. Notte indimenticabile pure per lui, fin qui spettatore della stagione nerazzura.

PORDENONE: PERILLI

Questa notte rimarrà per sempre impressa nei suoi ricordi. Para tutto il parabile, inclusi due rigori. Se la gara  si protrae fino al 14° calcio di rigore (e fino alle 23:45) prolungando le emozioni dei tifosi del Pordenone, buona parte del merito è suo.

I PEGGIORI

INTER: BROZOVIC

Entra in campo con l’atteggiamento sbagliato, prova a fare tutto da solo ma risulta indolente e talvolta persino irritante.

PORDENONE: -

Presentarsi a San Siro senza alcun timore reverenziale nei confronti della capolista di Serie A, sfiorare due volte il goal, trascinare la gara ai supplementari, poi ai rigori e quasi farcelaa a spuntarla. Pensate che sia possibile nominare un peggiore?

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