Intercettazioni, Caiazza (Penalisti): "Su quelle irrilevanti sanzioni clamorosamente inadeguate"

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Roma, 15 nov. (Adnkronos) – "Le norme che tendono a prevenire la pubblicazione delle intercettazioni irrilevanti hanno una loro razionalità perché prevedono una udienza stralcio immediatamente conseguente al deposito, in cui il giudice le valuta nel contraddittorio delle parti e le avvia alla distruzione. Se funziona l'udienza stralcio, il meccanismo funziona. Più di questo è difficile prevedere". A intervenire con l'Adnkronos sul tema della pubblicazione di intercettazioni ed atti giudiziari irrilevanti è Giandomenico Caiazza, presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane, che rileva: "ciò che non funziona è invece la sanzione alla violazione. Tutte le sanzioni poste relative alla pubblicazione indebita di atti di indagine sonoinfatti totalmente, clamorosamente inadeguate. Ma ogni volta che ci si mette mano insorge il mondo della stampa dicendo che sono norme bavaglio".

"Il problema – spiega – è prevedere una sanzione efficace che non lasci indifferente chi pubblica atti o intercettazioni segrete". Secondo Caiazza, "non deve trattarsi necessariamente di una sanzione penale, ma amministrativa, disciplinare, interdittiva, economicamente insostenibile per chi pubblica. O – conclude – è inutile parlarne".

(di Roberta Lanzara)

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