##Intercettazioni di Arata: politici come banche, li usi e li paghi -4-

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Roma, 23 lug. (askanews) - Il 31 maggio Conte riceve l'incarico e Paolo Arata spinge ancora di più per sollecitare i suoi canali e ottenere una nomina per Siri, cerca ancora Letta e 'pungola' il cardinale Burke, il quale ha già inviato mail e sms a non ben specificati politici senza però avere risposta. Arata chiede di insistere. La conversazione si chiude con Arata che ringrazia per le preghiere di Burke in suo favore.

La nomina ufficiale dei sottosegretari di Stato avviene il 13 giugno, ma già dal 9 Arata e Burke sapevano che 'le loro preghiere avevano sortito il risultato sperato' , scrive la Dia, infatti già sapevano che Siri sarebbe stato sottosegretario per le infrastrutture, come rivela un'intercettazione: 'Eh adesso qualche nostro amico c'è già, diciamo, nei posti giusti', dice Arata.

Dopo la nomina di Siri 'le indagini evidenziano un ulteriore e maggiore asservimento del sottosegretario Siri agli interessi di Paolo Arata', sottolineano gli investigatori nell'informativa. Il senatore infatti si era già speso per ostacolare l'emanazione del decreto sulle rinnovabili promosso dall'allora ministro Calenda e per inserire nel contratto di governo il biometano. Ora quello che vuole Arata è inserire l'emendamento sull'eolico nel Milleproroghe.

Dai primi di luglio 2018 sono registrate una serie di conversazioni in cui Arata cerca Siri per questo, e Siri 'effettivamente si prodigava nel proporre la norma voluta da Arata senza però riuscirvi'. Numerose intercettazioni allegate rivelano come Arata facesse arrivare a Siri letteralmente i testi delle norme da lui volute. Siri riprova con la legge di conversione, fallisce di nuovo e promette di riprovarci con la legge di bilancio.

Ma perchè Siri si adopera cosi tanto? 'Da alcune conversazioni registrate sempre nel settembre 2018 si apprendeva che l'attivismo di Siri in favore di Arata trovava fondamento non già in esclusivi sentimenti di amicizia o riconescenza del parlamentare nei confronti dell'imprenditore bensì in un ben delineato accordo corruttivo', scrive la Dia, perchè 'dalla viva voce di Paolo Arata si apprendeva che al sottosegretario era stata promessa una dazione di denaro di 30mila euro'.

Durante una cena di lavoro a casa degli Arata a Castellamare del Golfo, il 10 settembre, 2018 Paolo (che appellava spesso viceministro il sottosegretario) discute col figlio Francesco e il figlio di Vito Nicastri: 'L'emendamento non è stato fatto bene, mi ha detto il viceministro che mi ha chiamato prima che gli do treila euro, tanto perchè sia chiaro tra di noi... gli do 30mila euro però è un amico come lo fossi tu, però gli amici mi fai una cosa io ti pago e quindi è più incenti...'.

In un'altra conversazione intercettata dalla Dia tra Paolo Arata e un suo conoscente, l'imprenditore non fa esplicito riferimento a tangenti ma 'esternava la seguente eloquente considerazione: 'Un po' i politici li conosciamo ma i politici sono come le banche, li devi usare! E ogni volta che li usi, paghi, basta! Non è che c'è l'amico politico, non c'è l'amicizia in politica''.