##Intercettazioni di Arata: politici come banche, li usi e li paghi -2-

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Roma, 23 lug. (askanews) - Francesco chiede 'perchè' e il padre risponde: 'Perchè voleva sapere quale delega voleva, però... però i Cinquestelle non volevano fare i viceministri...'. L'imprenditore si vanta di questo interessamento ma gli stessi gli investigatori della Dia di Trapani scrivono nell'informativa: 'Al riguardo va detto che questa Dia non ha registrato interlocuzioni telefoniche tra Arata e Salvini'.

Dalle carte dell'inchiesta romana emerge una ricerca costante di sponde politiche per far ottenere un incarico di governo a Siri, chiede aiuto dovunque: politici, ambasciatori, cardinali, chiede aiuto Oltreoceano, fino al tentativo, fallito, di arrivare al Quirinale.

La Dia annota che Arata già da aprile 'spingeva' la candidatura di Siri per un importante incarico governativo e 'a tal fine oltre a interessare ripetutamente' Gianni Letta, Arata ricorreva anche all'aiuto del cardinale Raymond Leo Burke, un importante esponente della Chiesa cattolica con addentellati nell'amministrazione statunitense di Steve Bannon. E 'sul conto dei due personaggi americani esistono diverse fonti aperte che sostengono una sorta di alleanza tra gli stessi, ritenuti di estrema destra, finalizzata a contrastare le posizioni dell'attuale pontefice Papa Francesco rispetto a taluni temi come quello dell'immigrazione'.

Gli investigatori registrano il primo contatto 'rilevante' tra Paolo Arata e Burke in una conversazione telefonica del 6 aprile 2018, un colloquio dove Arata 'auspicava l'intervento dell'alto prelato direttamente su Giancarlo Giorgetti in favore di Siri'. Una conversazione dove Arata chiede anche al cardinale di 'intervenire' in favore del figlio Federico per fargli ricoprire l'incarico di viceministro al ministero degli esteri.

E il cardinale si dice 'disponibile' a intervenire non appena Arata gli avesse dato il segnale che era 'il momento giusto'. C'è anche un altro personaggio che emerge dalla conversazione, un certo Ryan, che secondo il cardinale poteva aiutarlo nel suo intervento, perchè 'molto potente'. Gli investigatori fanno l'ipotesi che si tratti di Paul Davis Ryan Jr, membro della Camera dei rappresentanti dal 1999 al 2019 e presidente dell'Assemblea dal 2015 al 2019, la terza carica più importante degli Usa. (Segue)